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  • Congregazione del buon governo
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  • Congregazione del buon governo
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  • Una delle quindici congregazioni istituite da Sisto V, la nona, pro Status ecclesiastici gravaminibus sublevandis, era incaricata di esaminare tutte le questioni sorte dalle imposizioni tributarie applicate dai funzionari camerali ed aveva lo scopo di proteggere i sudditi dalle ingiuste esazioni e dalle estorsioni; era composta da cinque cardinali. Pochi anni dopo la sua istituzione fu creato un organismo destinato a sovrintendere all'amministrazione comunale in materia di imposte e in materia economica in genere, la congregazione del buon governo. Clemente VIII, appena eletto, aveva emanato vari provvedimenti specie di carattere finanziario relativi alle comunità dello Stato, tra i quali quello sulla soppressione di varie gabelle imposte da Sisto V e la loro sostituzione con una tassa annua, la cui ripartizione doveva essere fatta dalla congregazione sistina degli sgravi; il 15 agosto 1592 pubblicava la bolla Pro commissa, comunemente detta De bono regimine, che per due secoli e mezzo fu la carta fondamentale dell'amministrazione locale pontificia. Essa prescriveva da parte di ogni comunità la redazione annuale di una " tabella " delle spese, ovvero del bilancio preventivo che doveva essere riveduto dai governatori o presidi delle province, poi riveduto e approvato dal camerlengo e dal tesoriere generale della Camera apostolica. Presso la Camera doveva rimanere altresì una copia della tabella; con la Pro commissa si prescrivevano norme per l'impiego di eventuali avanzi [...]
dc:date
  • [sec. XII-1798 e 1800-1809]
ha contesto storico istituzionale
ha qualificazioni relazioni Cpf
ha date esistenza
ha statusProvenienza
abstract
  • Una delle quindici congregazioni istituite da Sisto V, la nona, pro Status ecclesiastici gravaminibus sublevandis, era incaricata di esaminare tutte le questioni sorte dalle imposizioni tributarie applicate dai funzionari camerali ed aveva lo scopo di proteggere i sudditi dalle ingiuste esazioni e dalle estorsioni; era composta da cinque cardinali. Pochi anni dopo la sua istituzione fu creato un organismo destinato a sovrintendere all'amministrazione comunale in materia di imposte e in materia economica in genere, la congregazione del buon governo. Clemente VIII, appena eletto, aveva emanato vari provvedimenti specie di carattere finanziario relativi alle comunità dello Stato, tra i quali quello sulla soppressione di varie gabelle imposte da Sisto V e la loro sostituzione con una tassa annua, la cui ripartizione doveva essere fatta dalla congregazione sistina degli sgravi; il 15 agosto 1592 pubblicava la bolla Pro commissa, comunemente detta De bono regimine, che per due secoli e mezzo fu la carta fondamentale dell'amministrazione locale pontificia. Essa prescriveva da parte di ogni comunità la redazione annuale di una " tabella " delle spese, ovvero del bilancio preventivo che doveva essere riveduto dai governatori o presidi delle province, poi riveduto e approvato dal camerlengo e dal tesoriere generale della Camera apostolica. Presso la Camera doveva rimanere altresì una copia della tabella; con la Pro commissa si prescrivevano norme per l'impiego di eventuali avanzi [...]
scheda provenienza href
scheda SAN
ha luogoProduttore
eac-cpf:hasPlace
ha luogo Sede
è produttore di
ha sottotipologia ente
forma autorizzata produttore
  • Congregazione del buon governo
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  • Congregazione del buon governo
record provenienza id
  • SP018990
sistema provenienza
  • GGASI
dc:coverage
  • Roma
is ha produttore of
is ha relazione con Soggetto Produttore of
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