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| - Monastero di San Benedetto di Polirone, benedettini
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| - Monastero di San Benedetto di Polirone, benedettini
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| - Il monastero benedettino del Polirone (tra i fiumi Po e Lirone), oggi situato in comune di San Benedetto Po, fu fondato da Tedaldo di Canossa nel 1007, il quale trasformò in cenobio una basilica dedicata a santa Maria, san Benedetto, San Michele Arcangelo e san Pietro che aveva fatto edificare negli anni precedenti. Divenuto monastero di tutela imperiale con Enrico III nel 1043, affidato nel 1077 da papa Gregorio VII all'abate Ugo di Cluny il Polirone divenne all'epoca della lotta per le investiture una delle abbazie italiane di maggior importanza politica e strategica, in quanto centro cluniacense filo-matildico e filo-gregoriano. La contessa Matilde di Canossa lo fece oggetto di frequentissime donazioni fra il 1110 ed il 1115, ed ivi volle essere sepolta; è forse questo il periodo in cui il monastero conobbe l'apice del potere politico ed economico. I secoli XIII e XIV sono ancora abbastanza oscuri, "mancando un'indagine complessiva delle pergamene conservate all'Archivio di Stato di Milano" (PIVA, Il monastero di S. Benedetto Polirone, p. 302). Tra la fine del XIV e gli inizi del XV il monastero doveva però essere in profonda crisi, se le lo fonti descrivono addirittura fisicamente in rovina; fu così che papa Martino V decise di affidarlo in commenda al protonotario apostolico Guido Gonzaga il quale, nel 1419-1420, lo aggregò alla Congregazione di Santa Giustina di Padova; da qui iniziò quella che si può ben definire la rinascita del Polirone, che sistemati i dissesti economici e patrimoniali tornò a ricevere donazioni e ad accrescere la biblioteca e l'attività del già famoso "scriptorium". [Descrizione completa consultabile in Lombardia Beni Culturali.]
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| dc:date
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| ha date esistenza
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - Il monastero benedettino del Polirone (tra i fiumi Po e Lirone), oggi situato in comune di San Benedetto Po, fu fondato da Tedaldo di Canossa nel 1007, il quale trasformò in cenobio una basilica dedicata a santa Maria, san Benedetto, San Michele Arcangelo e san Pietro che aveva fatto edificare negli anni precedenti. Divenuto monastero di tutela imperiale con Enrico III nel 1043, affidato nel 1077 da papa Gregorio VII all'abate Ugo di Cluny il Polirone divenne all'epoca della lotta per le investiture una delle abbazie italiane di maggior importanza politica e strategica, in quanto centro cluniacense filo-matildico e filo-gregoriano. La contessa Matilde di Canossa lo fece oggetto di frequentissime donazioni fra il 1110 ed il 1115, ed ivi volle essere sepolta; è forse questo il periodo in cui il monastero conobbe l'apice del potere politico ed economico. I secoli XIII e XIV sono ancora abbastanza oscuri, "mancando un'indagine complessiva delle pergamene conservate all'Archivio di Stato di Milano" (PIVA, Il monastero di S. Benedetto Polirone, p. 302). Tra la fine del XIV e gli inizi del XV il monastero doveva però essere in profonda crisi, se le lo fonti descrivono addirittura fisicamente in rovina; fu così che papa Martino V decise di affidarlo in commenda al protonotario apostolico Guido Gonzaga il quale, nel 1419-1420, lo aggregò alla Congregazione di Santa Giustina di Padova; da qui iniziò quella che si può ben definire la rinascita del Polirone, che sistemati i dissesti economici e patrimoniali tornò a ricevere donazioni e ad accrescere la biblioteca e l'attività del già famoso "scriptorium". [Descrizione completa consultabile in Lombardia Beni Culturali.]
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| ha luogoProduttore
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| ha luogo Sede
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| è produttore di
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| ha sottotipologia ente
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| forma autorizzata produttore
| - Monastero di San Benedetto di Polirone, benedettini
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| - Monastero di San Benedetto di Polirone, benedettini
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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