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  • San Lorenzo al Galluzzo detto la Certosa, monastero
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  • San Lorenzo al Galluzzo detto la Certosa, monastero
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  • Monastero di monaci certosini dell'ordine contemplativo fondato da San Bruno nel 1084, eretto nel 1342 per volere di Niccolo Acciaiuoli (1310-1365), siniscalco della regina Giovanna di Napoli, sulla collina detta Monte Acuto al Galluzzo, nella diocesi di Firenze. Il monastero fu soppresso dai francesi e venne abbandonato dai monaci l'11 ottobre 1810, quando Napoleone vi trasferi centocinquanta fanti francesi. Nel 1814 fu, per volere del granduca Ferdinando III, riconsegnato ai certosini: i monaci vi rientrarono nel 1817 e ripresero l'abito il 21 marzo 1819. Una supplica rivolta dai certosini al re ed al ministro Ricasoli consenti di evitare la soppressione del 1866 ed i monaci vi rimasero custodi della Certosa dichiarata monumento nazionale. Nel 1957 i certosini lasciarono la Certosa che venne affidata ai cistercensi della congregazione di Casamari. L'economia della Certosa si e sempre basata sulle rendite dei numerosi poderi, affittati o dati in mezzadria, e di case e botteghe possedute fin dalla nascita del monastero, per elargizione dell'Acciaiuoli. Le proprieta della Certosa originarono le grange, dotate di un centro amministrativo dove risiedeva un frate converso, detto grangere. Le principale erano: Castellare, Gentilino, Lama, Sant'Ansano, Prato, Colle e Lucignano (queste ultime due dal XVII-XVIII sec.); la piu antica era detta grangia "di casa" poiche il suo centro era presso il monastero stesso. Palazzo Acciaiuoli, annesso alla Certosa, fu destinato a servizi agricol
dc:date
  • 1342 - 1810
  • 1814 - 1957
ha date esistenza
ha statusProvenienza
abstract
  • Monastero di monaci certosini dell'ordine contemplativo fondato da San Bruno nel 1084, eretto nel 1342 per volere di Niccolo Acciaiuoli (1310-1365), siniscalco della regina Giovanna di Napoli, sulla collina detta Monte Acuto al Galluzzo, nella diocesi di Firenze. Il monastero fu soppresso dai francesi e venne abbandonato dai monaci l'11 ottobre 1810, quando Napoleone vi trasferi centocinquanta fanti francesi. Nel 1814 fu, per volere del granduca Ferdinando III, riconsegnato ai certosini: i monaci vi rientrarono nel 1817 e ripresero l'abito il 21 marzo 1819. Una supplica rivolta dai certosini al re ed al ministro Ricasoli consenti di evitare la soppressione del 1866 ed i monaci vi rimasero custodi della Certosa dichiarata monumento nazionale. Nel 1957 i certosini lasciarono la Certosa che venne affidata ai cistercensi della congregazione di Casamari. L'economia della Certosa si e sempre basata sulle rendite dei numerosi poderi, affittati o dati in mezzadria, e di case e botteghe possedute fin dalla nascita del monastero, per elargizione dell'Acciaiuoli. Le proprieta della Certosa originarono le grange, dotate di un centro amministrativo dove risiedeva un frate converso, detto grangere. Le principale erano: Castellare, Gentilino, Lama, Sant'Ansano, Prato, Colle e Lucignano (queste ultime due dal XVII-XVIII sec.); la piu antica era detta grangia "di casa" poiche il suo centro era presso il monastero stesso. Palazzo Acciaiuoli, annesso alla Certosa, fu destinato a servizi agricol
altra denominazione produttore
  • Certosa di Montaguto
scheda provenienza href
scheda SAN
ha luogoProduttore
eac-cpf:hasPlace
ha luogo Sede
è produttore di
forma autorizzata produttore
  • San Lorenzo al Galluzzo detto la Certosa, monastero
eac-cpf:authorizedForm
  • San Lorenzo al Galluzzo detto la Certosa, monastero
record provenienza id
  • IFDB1976XX
sistema provenienza
  • SIASFI
dc:coverage
  • Galluzzo, Firenze
is ha produttore of
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