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  • Santa Maria Mater Domini di Conegliano, benedettine
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  • Santa Maria Mater Domini di Conegliano, benedettine
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  • Di una comunità di monache stanziata presso la chiesa di S. Maria Mater Domini di Conegliano si ha notizie già dal 1231, allorquando il vescovo di Ceneda Alberto liberava la chiesa da ogni esazione episcopale stabilendo nel contempo alcune norme per regolarizzare la vita interna e la disciplina delle suore, e Sucio Buca, con atto di donazione, avviava la costruzione del monastero e lo dotava di un cospicuo patrimonio. Intorno al 1236 la comunità aderiva all´ordine delle clarisse, poi di San Damiano, normalizzando la sua fisionomia organizzativa e il suo ´status´ religioso. Passata all´osservanza benedettina, la comunità fu dapprima, con decreto del governo napoleonico del luglio 1806, unificata al cenobio di S. Giacomo di Serravalle, quindi definitivamente soppressa con d.r.i. 25 aprile 1810. Bibliografia: Anagrafe informatizzata degli Archivi di Stato italiani, 1999; P.A. PASSOLUNGHI, Il monachesimo benedettino della Marca trevigiana, in «Italia veneta», 1980, 2, pp. 143-146; A. DA MOSTO, L'Archivio di Stato di Venezia. Indice generale, storico, descrittivo ed analitico, Roma, 1940, t. II, p. 165; G. NETTO, Gli archivi delle corporazioni religiose trevigiane soppresse, in Per una storia del Trevigiano in età moderna: guida agli archivi, a cura di D. GASPARINI, L. PUTTIN, in «Studi trevisani», II (1985), 3, Appendice II, parte II; D. RANDO, Religione e politica nella Marca. Studi su Treviso e il suo territorio nei secoli XI-XV. I. Religionum diversitas, Verona 1996, pp. 237-265
dc:date
  • sec. XIII-1810
ha date esistenza
ha statusProvenienza
abstract
  • Di una comunità di monache stanziata presso la chiesa di S. Maria Mater Domini di Conegliano si ha notizie già dal 1231, allorquando il vescovo di Ceneda Alberto liberava la chiesa da ogni esazione episcopale stabilendo nel contempo alcune norme per regolarizzare la vita interna e la disciplina delle suore, e Sucio Buca, con atto di donazione, avviava la costruzione del monastero e lo dotava di un cospicuo patrimonio. Intorno al 1236 la comunità aderiva all´ordine delle clarisse, poi di San Damiano, normalizzando la sua fisionomia organizzativa e il suo ´status´ religioso. Passata all´osservanza benedettina, la comunità fu dapprima, con decreto del governo napoleonico del luglio 1806, unificata al cenobio di S. Giacomo di Serravalle, quindi definitivamente soppressa con d.r.i. 25 aprile 1810. Bibliografia: Anagrafe informatizzata degli Archivi di Stato italiani, 1999; P.A. PASSOLUNGHI, Il monachesimo benedettino della Marca trevigiana, in «Italia veneta», 1980, 2, pp. 143-146; A. DA MOSTO, L'Archivio di Stato di Venezia. Indice generale, storico, descrittivo ed analitico, Roma, 1940, t. II, p. 165; G. NETTO, Gli archivi delle corporazioni religiose trevigiane soppresse, in Per una storia del Trevigiano in età moderna: guida agli archivi, a cura di D. GASPARINI, L. PUTTIN, in «Studi trevisani», II (1985), 3, Appendice II, parte II; D. RANDO, Religione e politica nella Marca. Studi su Treviso e il suo territorio nei secoli XI-XV. I. Religionum diversitas, Verona 1996, pp. 237-265
scheda provenienza href
scheda SAN
ha luogoProduttore
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ha luogo Sede
è produttore di
ha sottotipologia ente
forma autorizzata produttore
  • Santa Maria Mater Domini di Conegliano, benedettine
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  • Santa Maria Mater Domini di Conegliano, benedettine
record provenienza id
  • IT-ASTV-CC80000039
sistema provenienza
  • SIAS
dc:coverage
  • Conegliano (Treviso)
is ha produttore of
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