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| - Nel 1826 un gruppo di facoltosi cittadini pratesi, che in seguito presero nome di Accademia del teatro, chiesero al Granduca di Toscana Leopoldo II l'autorizzazione a costruire un nuovo teatro. Avutone il consenso nell'aprile di quell'anno, nel dicembre acquistarono per 4500 scudi il palazzo con giardino, in via del Piloto 948, che era stato della famiglia Desii. Il progetto fu affidato all'architetto barone Luigi Cambrai Digny; le pitture che lo decoravano erano di Antonio Marini, gli stucchi di Luigi Catani. Il nuovo teatro fu inaugurato l'8 settembre 1830. Il teatro, che dal 1934 era rimasto quasi sempre chiuso per mancanza di fondi, venne donato al Comune a titolo gratuito e accettato con deliberazione podestarile del 13 maggio 1939. Fino al 1945 il teatro venne dato in gestione all'Opera Nazionale Dopolavoro e, dal dopoguerra, a varie commissioni teatrali. Bibliografia: R. Fioravanti "La musica a Prato dal Duecento al Novecento", Prato, 1943, pp. 145 ss.; Ornella Nembi, Paolo Lucchesi "Storia del Teatro Metastasio", voll. I-II, Firenze, Angelo Pontecorboli editore, 1995-1996.
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| - Nel 1826 un gruppo di facoltosi cittadini pratesi, che in seguito presero nome di Accademia del teatro, chiesero al Granduca di Toscana Leopoldo II l'autorizzazione a costruire un nuovo teatro. Avutone il consenso nell'aprile di quell'anno, nel dicembre acquistarono per 4500 scudi il palazzo con giardino, in via del Piloto 948, che era stato della famiglia Desii. Il progetto fu affidato all'architetto barone Luigi Cambrai Digny; le pitture che lo decoravano erano di Antonio Marini, gli stucchi di Luigi Catani. Il nuovo teatro fu inaugurato l'8 settembre 1830. Il teatro, che dal 1934 era rimasto quasi sempre chiuso per mancanza di fondi, venne donato al Comune a titolo gratuito e accettato con deliberazione podestarile del 13 maggio 1939. Fino al 1945 il teatro venne dato in gestione all'Opera Nazionale Dopolavoro e, dal dopoguerra, a varie commissioni teatrali. Bibliografia: R. Fioravanti "La musica a Prato dal Duecento al Novecento", Prato, 1943, pp. 145 ss.; Ornella Nembi, Paolo Lucchesi "Storia del Teatro Metastasio", voll. I-II, Firenze, Angelo Pontecorboli editore, 1995-1996.
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