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| - Comune di Correzzola, Correzzola (Padova), sec. XII -
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| - Comune di Correzzola, Correzzola (Padova), sec. XII -
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| - Il comune di Correzzola si estende nell'ultimo tratto della bassa padovana e comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Concadalbero, Civè, Brenta d'Abbà e Villadelbosco. La corte benedettina di Correzzola costituisce il punto di partenza per ricostruire la storia dell'insediamento. I monaci di Santa Giustina di Padova acquistarono l'esteso fondo nel 1129 dalla contessa Giuditta Sambonifacio e si adoperarono per una sua seria sistemazione, cedendo piccoli appezzamenti esistenti fra le paludi e rendendo compartecipi alla bonifica gli stessi coloni residenti e provenienti da altre attività. La corte divenne il centro direzionale benedettino. Il corpo centrale, disposto lungo il fiume, era caratterizzato dal fatto di essere aperto verso meridione; l'ala più a ovest era adibita a foresteria e residenza dei monaci, il lato sud ospitava i granai, i fienili e i depositi di pancature per proteggere gli argini. Nell'ambito dell'estesa corte erano collocati pozzi, porcili, un forno, un locale per tessitura, depositi, pollai, orti e giardini e una grande scuderia che poteva contenere fino a 100 cavalli. Nel corso del XIV secolo a causa di alcune calamità, prima fra tutte la peste nera, i monaci di Santa Giustina non furono più in grado di gestire e curare direttamente i loro possessi e così si passò alle investiture feudali di interi paesi a favore di nobili famiglie padovane che non sempre si allineavano alle direttive benedettine. Dalla seconda metà del XV secolo il paesaggio a...
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| dc:date
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| ha qualificazioni relazioni Cpf
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| ha date esistenza
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| ha natura giuridica ente
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - Il comune di Correzzola si estende nell'ultimo tratto della bassa padovana e comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Concadalbero, Civè, Brenta d'Abbà e Villadelbosco. La corte benedettina di Correzzola costituisce il punto di partenza per ricostruire la storia dell'insediamento. I monaci di Santa Giustina di Padova acquistarono l'esteso fondo nel 1129 dalla contessa Giuditta Sambonifacio e si adoperarono per una sua seria sistemazione, cedendo piccoli appezzamenti esistenti fra le paludi e rendendo compartecipi alla bonifica gli stessi coloni residenti e provenienti da altre attività. La corte divenne il centro direzionale benedettino. Il corpo centrale, disposto lungo il fiume, era caratterizzato dal fatto di essere aperto verso meridione; l'ala più a ovest era adibita a foresteria e residenza dei monaci, il lato sud ospitava i granai, i fienili e i depositi di pancature per proteggere gli argini. Nell'ambito dell'estesa corte erano collocati pozzi, porcili, un forno, un locale per tessitura, depositi, pollai, orti e giardini e una grande scuderia che poteva contenere fino a 100 cavalli. Nel corso del XIV secolo a causa di alcune calamità, prima fra tutte la peste nera, i monaci di Santa Giustina non furono più in grado di gestire e curare direttamente i loro possessi e così si passò alle investiture feudali di interi paesi a favore di nobili famiglie padovane che non sempre si allineavano alle direttive benedettine. Dalla seconda metà del XV secolo il paesaggio a...
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| altra denominazione produttore
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| ha luogoProduttore
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| eac-cpf:hasPlace
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| ha luogo Sede
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| è produttore di
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| ha sottotipologia ente
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| forma autorizzata produttore
| - Comune di Correzzola, Correzzola (Padova), sec. XII -
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| eac-cpf:authorizedForm
| - Comune di Correzzola, Correzzola (Padova), sec. XII -
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| dc:coverage
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| is ha produttore
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| is ha relazione con Soggetto Produttore
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