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  • Curia vescovile di Grosseto, Grosseto, 499 ante -
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  • Curia vescovile di Grosseto, Grosseto, 499 ante -
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  • La diocesi di Roselle esisteva probabilmente già nel sec. IV, sebbene la prima attestazione documentaria risalga al 1 marzo 499, quando al sinodo romano partecipò anche il vescovo di Roselle, Vitaliano. Il 9 aprile 1138 papa Innocenzo II emanò la bolla con cui decretò la traslazione della sede vescovile da Roselle a Grosseto, ritenendo quest'ultimo un luogo più sicuro per ospitare la sede episcopale. Con la traslazione la diocesi, intesa sia come comunità ecclesiale sia come territorio, rimase invariata e ai vescovi rimase il titolo di "Rosellano" o di "Dominus Rosellarum et comes Ischiae". A perfezionamento della traslazione a Grosseto papa Clemente III con una bolla del 12 aprile 1188 donò al vescovo di Grosseto un patrimonio tale da rendere possiblie la costruzione della cattedrale. Essa, in ricordo di quella di Roselle, fu ugualmente intitolata a S. Lorenzo. Le prime notizie certe sulla estensione del territorio diocesano risalgono a questa medesima bolla, contenente l'elenco delle pievi dipendenti dal vescovado, e agli elenchi delle decime dell'ultimo quarto del XIII secolo. Nel primo '400 la città di Grosseto e la diocesi attraversarono un periodo di decadimento. Dal 1427 al 1444 i papi, anziché nominare un vescovo, affidarono l'amministrazione della diocesi a due cardinali. Nel 1462 venne ceduto l'enclave di Camigliano e Argiano alla nuova diocesi di Montalcino. Il passaggio dello stato senese ai Medici (1557), al termine di una guerra che comportò la distruzion...
dc:date
  • 0499 -
ha date esistenza
ha natura giuridica ente
ha statusProvenienza
abstract
  • La diocesi di Roselle esisteva probabilmente già nel sec. IV, sebbene la prima attestazione documentaria risalga al 1 marzo 499, quando al sinodo romano partecipò anche il vescovo di Roselle, Vitaliano. Il 9 aprile 1138 papa Innocenzo II emanò la bolla con cui decretò la traslazione della sede vescovile da Roselle a Grosseto, ritenendo quest'ultimo un luogo più sicuro per ospitare la sede episcopale. Con la traslazione la diocesi, intesa sia come comunità ecclesiale sia come territorio, rimase invariata e ai vescovi rimase il titolo di "Rosellano" o di "Dominus Rosellarum et comes Ischiae". A perfezionamento della traslazione a Grosseto papa Clemente III con una bolla del 12 aprile 1188 donò al vescovo di Grosseto un patrimonio tale da rendere possiblie la costruzione della cattedrale. Essa, in ricordo di quella di Roselle, fu ugualmente intitolata a S. Lorenzo. Le prime notizie certe sulla estensione del territorio diocesano risalgono a questa medesima bolla, contenente l'elenco delle pievi dipendenti dal vescovado, e agli elenchi delle decime dell'ultimo quarto del XIII secolo. Nel primo '400 la città di Grosseto e la diocesi attraversarono un periodo di decadimento. Dal 1427 al 1444 i papi, anziché nominare un vescovo, affidarono l'amministrazione della diocesi a due cardinali. Nel 1462 venne ceduto l'enclave di Camigliano e Argiano alla nuova diocesi di Montalcino. Il passaggio dello stato senese ai Medici (1557), al termine di una guerra che comportò la distruzion...
altra denominazione produttore
  • Curia vescovile di Grosseto
scheda provenienza href
scheda SAN
ha luogoProduttore
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ha luogo Sede
è produttore di
ha sottotipologia ente
forma autorizzata produttore
  • Curia vescovile di Grosseto, Grosseto, 499 ante -
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  • Curia vescovile di Grosseto, Grosseto, 499 ante -
record provenienza id
  • sp-25561
sistema provenienza
  • SIUSA
dc:coverage
  • Grosseto
is ha produttore of
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