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| - Trivella, Sparta, partigiana, politico (La Spezia, 1914 - Pesaro, 2001)
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| - Trivella, Sparta, partigiana, politico (La Spezia, 1914 - Pesaro, 2001)
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| - Trivella, Sparta, partigiana, politico (La Spezia, 1914 - Pesaro, 2001)
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| dc:description
| - Sparta Trivella nacque a La Spezia il 13 luglio del 1914. Nel 1922 emigrò a Parigi con tutta la sua famiglia perché perseguitata dal regime fascista. In Francia ebbe l'occasione di frequentare i più importanti esponenti del Partito comunista italiano, anch'essi esuli politici e partecipò alla Resistenza francese Ritornata in Italia, nel 1943 si stabilì a Pesaro seguendo il suo compagno, il pesarese Odoardo Ugolini e si attivò per la creazione dei Gruppi di difesa della donna insieme con la sorella Lea e, successivamente dell'Unione donne italiane (UDI). Dopo l'esperienza resistenziale, dal 1944 svolse attività politica come funzionario del Partito comunista italiano con incarichi nella Commissione femminile del partito. Negli anni '50, su incarico del partito, si recò in Calabria per seguire le lotte contadine. Come componente del Comitato nazionale dell'UDI, partecipò alla Federazione democratica internazionale femminile (Fdif) a Berlino e nel 1955, per incarico della Federazione, a un viaggio in Cina con altre rappresentanti provenienti da tutto il mondo. Negli anni '80 fu tra le socie fondatrici della Casa delle donne di Pesaro. Nel decennio successivo partecipò attivamente alle iniziative dell'UDI e della Casa delle donne; prese parte, inoltre, al Forum delle donne. Nel 1990 pubblicò il libro autobiografico "Sono contenta di essere nata femmina". Morì a Pesaro il 13 marzo 2001.
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| dc:date
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| ha qualificazioni relazioni Cpf
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| ha date esistenza
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - Sparta Trivella nacque a La Spezia il 13 luglio del 1914. Nel 1922 emigrò a Parigi con tutta la sua famiglia perché perseguitata dal regime fascista. In Francia ebbe l'occasione di frequentare i più importanti esponenti del Partito comunista italiano, anch'essi esuli politici e partecipò alla Resistenza francese Ritornata in Italia, nel 1943 si stabilì a Pesaro seguendo il suo compagno, il pesarese Odoardo Ugolini e si attivò per la creazione dei Gruppi di difesa della donna insieme con la sorella Lea e, successivamente dell'Unione donne italiane (UDI). Dopo l'esperienza resistenziale, dal 1944 svolse attività politica come funzionario del Partito comunista italiano con incarichi nella Commissione femminile del partito. Negli anni '50, su incarico del partito, si recò in Calabria per seguire le lotte contadine. Come componente del Comitato nazionale dell'UDI, partecipò alla Federazione democratica internazionale femminile (Fdif) a Berlino e nel 1955, per incarico della Federazione, a un viaggio in Cina con altre rappresentanti provenienti da tutto il mondo. Negli anni '80 fu tra le socie fondatrici della Casa delle donne di Pesaro. Nel decennio successivo partecipò attivamente alle iniziative dell'UDI e della Casa delle donne; prese parte, inoltre, al Forum delle donne. Nel 1990 pubblicò il libro autobiografico "Sono contenta di essere nata femmina". Morì a Pesaro il 13 marzo 2001.
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| altra denominazione produttore
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| ha luogoProduttore
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| ha luogo morte
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| ha luogo nascita
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| eac-cpf:hasPlace
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| è produttore di
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| forma autorizzata produttore
| - Trivella, Sparta, partigiana, politico (La Spezia, 1914 - Pesaro, 2001)
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| eac-cpf:authorizedForm
| - Trivella, Sparta, partigiana, politico (La Spezia, 1914 - Pesaro, 2001)
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| dc:coverage
| - La Spezia
- Pesaro (Pesaro Urbino)
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| is ha produttore
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| is ha relazione con Soggetto Produttore
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