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| - Barbolani da Montauto, Anghiari (Arezzo) - Firenze, sec. XI -
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| - Barbolani da Montauto, Anghiari (Arezzo) - Firenze, sec. XI -
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| dc:description
| - Famiglia di antica nobiltà imperiale dell'aretino ricca e potente già nel secolo XI, periodo in cui i suoi membri risultano signori di Galbino, Anghiari (che persero nel 1322 a favore dei Tarlati), Caprese, Montauto. Nel 1385, Lazzaro di Niccolò da Montauto ottenne dalla Signoria di Firenze l'accomandigia perpetua della sua contea di Montauto e da quella data i Barbolani militarono fedelmente sotto Firenze. Dopo alterne vicende, tornati i Medici al potere all'inizio del Cinquecento, ebbero confermati da Carlo V, per intercessione di Cosimo I, tutti gli antichi privilegi. Nel XVI secolo, furono Pierfrancesco detto 'Otto' (+ 1552) e il fratello Federigo (1513-1582) a ottennero incarichi di altissimo livello dal duca Cosimo de' Medici, grazie alla loro abilità politica e militare. Il primo salvò Maria Salviati e il giovane Cosimo dalle vendette della Repubblica fiorentina, il secondo fu introdotto nell'ambiente mediceo dal fratello più anziano e dal 1538 ottenne da Cosimo I incarichi militari nelle zone soggette e di confine. Nel 1540 sposò Margherita di Leonardo di Tancredi da Montauto, di un altro ramo della famiglia. Nel 1550 fu nominato castellano di Pisa e nel '54 chiamato a dare aiuto nella guerra contro Siena, dove rimase prima come castellano poi come governatore, al posto di Agnolo Niccolini. Fu lui che, per rendere autonomo il ramo dei suoi discendenti, fece costruire loro una residenza autonoma rispetto al castello di Montauto, la villa La Barbolana di Anghiari, d...
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| dc:date
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| ha date esistenza
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| ha statusProvenienza
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| - Famiglia di antica nobiltà imperiale dell'aretino ricca e potente già nel secolo XI, periodo in cui i suoi membri risultano signori di Galbino, Anghiari (che persero nel 1322 a favore dei Tarlati), Caprese, Montauto. Nel 1385, Lazzaro di Niccolò da Montauto ottenne dalla Signoria di Firenze l'accomandigia perpetua della sua contea di Montauto e da quella data i Barbolani militarono fedelmente sotto Firenze. Dopo alterne vicende, tornati i Medici al potere all'inizio del Cinquecento, ebbero confermati da Carlo V, per intercessione di Cosimo I, tutti gli antichi privilegi. Nel XVI secolo, furono Pierfrancesco detto 'Otto' (+ 1552) e il fratello Federigo (1513-1582) a ottennero incarichi di altissimo livello dal duca Cosimo de' Medici, grazie alla loro abilità politica e militare. Il primo salvò Maria Salviati e il giovane Cosimo dalle vendette della Repubblica fiorentina, il secondo fu introdotto nell'ambiente mediceo dal fratello più anziano e dal 1538 ottenne da Cosimo I incarichi militari nelle zone soggette e di confine. Nel 1540 sposò Margherita di Leonardo di Tancredi da Montauto, di un altro ramo della famiglia. Nel 1550 fu nominato castellano di Pisa e nel '54 chiamato a dare aiuto nella guerra contro Siena, dove rimase prima come castellano poi come governatore, al posto di Agnolo Niccolini. Fu lui che, per rendere autonomo il ramo dei suoi discendenti, fece costruire loro una residenza autonoma rispetto al castello di Montauto, la villa La Barbolana di Anghiari, d...
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| altra denominazione produttore
| - Barbolani di Montauto
- Barbolani da Montauto
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| è produttore di
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| forma autorizzata produttore
| - Barbolani da Montauto, Anghiari (Arezzo) - Firenze, sec. XI -
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| eac-cpf:authorizedForm
| - Barbolani da Montauto, Anghiari (Arezzo) - Firenze, sec. XI -
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| record provenienza id
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| is ha produttore
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