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| - Sodalizio Colavani di Gallese, Gallese (Viterbo), 1669 - 1914 post
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| - Sodalizio Colavani di Gallese, Gallese (Viterbo), 1669 - 1914 post
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| dc:description
| - Nel 1669 Domenico Colavani, gallesino d'origine ma residente a Roma, stabilì nel suo testamento, di affidare alla Compagnia del Santissimo Rosario i fondi necessari per dotare ogni anno sei ragazze povere di Gallese, fornendo a ciascuna di esse la somma di venticinque scudi. Per poter aspirare alla dote le ragazze dovevano essere di condizione povera, oneste, di buona fama e nate da legittime nozze - tali requisiti erano richiesti anche ai loro parenti - inoltre potevano accedere al beneficio le donne che avessero prescelto la vita monacale. Nel 1687 fu decretata la diminuzione del dotalizio alla somma di 20 scudi; le distribuzioni continuarono fino agli inizi del XIX secolo, per poi diminuire sia nella frequenza, sia nelle somme erogate, essendo diminuite le rendite assicurate dal capitale. Dopo il 1870, pur in presenza della Congregazione di Carità, il lascito Colavani continuò a mantenere la sua autonomia gestionale, continuando a essere amministrato dalla Confraternita del Santissimo Rosario. Alla data del 1897 le doti continuavano a essere distribuite secondo le antiche regole, e nel rispetto del cerimoniale originario, ridotte però al numero di due, con un'assegnazione di 107,25 lire per ogni dote. Nel 1914 il Lascito Colavani venne concentrato nella Congregazione di Carità, alla quale veniva demandato il compito di gestire i dotalizi
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| dc:date
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| ha qualificazioni relazioni Cpf
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| ha date esistenza
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| ha natura giuridica ente
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - Nel 1669 Domenico Colavani, gallesino d'origine ma residente a Roma, stabilì nel suo testamento, di affidare alla Compagnia del Santissimo Rosario i fondi necessari per dotare ogni anno sei ragazze povere di Gallese, fornendo a ciascuna di esse la somma di venticinque scudi. Per poter aspirare alla dote le ragazze dovevano essere di condizione povera, oneste, di buona fama e nate da legittime nozze - tali requisiti erano richiesti anche ai loro parenti - inoltre potevano accedere al beneficio le donne che avessero prescelto la vita monacale. Nel 1687 fu decretata la diminuzione del dotalizio alla somma di 20 scudi; le distribuzioni continuarono fino agli inizi del XIX secolo, per poi diminuire sia nella frequenza, sia nelle somme erogate, essendo diminuite le rendite assicurate dal capitale. Dopo il 1870, pur in presenza della Congregazione di Carità, il lascito Colavani continuò a mantenere la sua autonomia gestionale, continuando a essere amministrato dalla Confraternita del Santissimo Rosario. Alla data del 1897 le doti continuavano a essere distribuite secondo le antiche regole, e nel rispetto del cerimoniale originario, ridotte però al numero di due, con un'assegnazione di 107,25 lire per ogni dote. Nel 1914 il Lascito Colavani venne concentrato nella Congregazione di Carità, alla quale veniva demandato il compito di gestire i dotalizi
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| altra denominazione produttore
| - Sodalizio Colavani di Gallese
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| ha luogoProduttore
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| eac-cpf:hasPlace
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| ha luogo Sede
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| è produttore di
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| ha sottotipologia ente
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| forma autorizzata produttore
| - Sodalizio Colavani di Gallese, Gallese (Viterbo), 1669 - 1914 post
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| eac-cpf:authorizedForm
| - Sodalizio Colavani di Gallese, Gallese (Viterbo), 1669 - 1914 post
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| dc:coverage
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| is ha produttore
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| is ha relazione con Soggetto Produttore
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