| rdf:type
| |
| rdfs:label
| - Rota civile di prime appellazioni
|
| dc:title
| - Rota civile di prime appellazioni
|
| dc:description
| - Con la riforma dei tribunali e magistrati civili attuata con legge 13 ottobre 1814 (Bandi Toscana, cod. 21, n. CLXV) veniva stabilita nelle città di Firenze, Siena, Pisa, Arezzo e Grosseto una rota civile di prime appellazioni, nella cui giurisdizione venivano ricomprese le diverse magistrature granducali.Composte da tre (a Firenze e Grosseto) o da quattro auditori, le rote civili giudicavano in seconda istanza tutte le cause appellabili trattate dal magistrato supremo civile di Firenze, dal tribunale di commercio di Firenze, dai commissari regi di Pistoia, Arezzo, Pontremoli e Grosseto, dal magistrato civile e consolare di Livorno, dagli auditori di governo di Siena, Pisa e Livorno, e dai vari vicari regi e podestà che il provvedimento del 13 ottobre ripristinava nello stato in cui si trovavano nel mese di dicembre 1807, salvo alcune modifiche (l'appello in questo caso era ammesso solo per cause di merito superiore alle lire duecento o di merito incerto o non determinabile).Con legge 17 novembre 1814 (Repertorio, ed. I vol. II, p. 334) veniva istituito un auditore vicario a Portoferraio; con legge 8 febbraio 1816 (Bandi Toscana, cod. 23, n. XXVI) un vicario regio a Piombino e suo territorio; con motuproprio 14 maggio 1816 (Bandi Toscana, cod. 23, n. XXXIX) un tribunale civile collegiale a Pistoia che veniva a sostituirsi nelle competenze prima spettanti al commissario regio di Pistoia; la legge 22 maggio 1817 un tribunale di prima istanza ad Arezzo, con attribuzione al [...]
|
| dc:date
| - 13 ott. 1814 - 2 ago. 1838
|
| ha contesto storico istituzionale
| |
| ha qualificazioni relazioni Cpf
| |
| ha date esistenza
| |
| ha statusProvenienza
| |
| abstract
| - Con la riforma dei tribunali e magistrati civili attuata con legge 13 ottobre 1814 (Bandi Toscana, cod. 21, n. CLXV) veniva stabilita nelle città di Firenze, Siena, Pisa, Arezzo e Grosseto una rota civile di prime appellazioni, nella cui giurisdizione venivano ricomprese le diverse magistrature granducali.Composte da tre (a Firenze e Grosseto) o da quattro auditori, le rote civili giudicavano in seconda istanza tutte le cause appellabili trattate dal magistrato supremo civile di Firenze, dal tribunale di commercio di Firenze, dai commissari regi di Pistoia, Arezzo, Pontremoli e Grosseto, dal magistrato civile e consolare di Livorno, dagli auditori di governo di Siena, Pisa e Livorno, e dai vari vicari regi e podestà che il provvedimento del 13 ottobre ripristinava nello stato in cui si trovavano nel mese di dicembre 1807, salvo alcune modifiche (l'appello in questo caso era ammesso solo per cause di merito superiore alle lire duecento o di merito incerto o non determinabile).Con legge 17 novembre 1814 (Repertorio, ed. I vol. II, p. 334) veniva istituito un auditore vicario a Portoferraio; con legge 8 febbraio 1816 (Bandi Toscana, cod. 23, n. XXVI) un vicario regio a Piombino e suo territorio; con motuproprio 14 maggio 1816 (Bandi Toscana, cod. 23, n. XXXIX) un tribunale civile collegiale a Pistoia che veniva a sostituirsi nelle competenze prima spettanti al commissario regio di Pistoia; la legge 22 maggio 1817 un tribunale di prima istanza ad Arezzo, con attribuzione al [...]
|
| scheda provenienza href
| |
| scheda SAN
| |
| ha sottotipologia ente
| |
| forma autorizzata profilo istituzionale
| - Rota civile di prime appellazioni
|
| record provenienza id
| |
| sistema provenienza
| |
| is ha relazione con Profilo Istituzionale
of | |