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| - L'origine dell'Ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, poi di Malta, risale alla metà dell'XI secolo. I cavalieri avevano il compito di scortare i pellegrini al Santo Sepolcro e avevano un'organizzazione in parte religiosa, in parte militare. Al triplice voto di obbedienza, castità e povertà, aggiunsero l'obbligo di concorrere con la loro persona alla difesa della Chiesa e di combattere gli infedeli. Nel 1293 presero il nome di Cavalieri di San Giovanni d'Acri. Nel 1309 si trasferirono a Rodi dove risiedettero fino al 1512, quando furono cacciati da Solimano II. Nel 1530 Carlo V donò loro l'isola di Malta in feudo perpetuo, nobile, libero e franco in vassallaggio della corona di Sicilia. Nel 1798 furono nuovamente cacciati dall'isola dall'esercito napoleonico e si dispersero. Gli archivi dei cavalieri furono trasferiti a Ferrara nel 1827 e poi, nel 1835, a Roma. ---------- Bigliografia: Prontuario nobiliare, p. 389; Galimberti, I fondi dell'Archivio di Stato di Milano, p. 89 e sgg; Il libro d'oro, p. 15 e sgg.; Cappelletti, Storia degli Ordini Cavallereschi, pp. 36 e sgg. ---------- (Prima redazione di Natalia Stocchi, aprile 2004; revisione di Carmela Santoro, settembre 2005)
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| ha qualificazioni relazioni Cpf
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| ha date esistenza
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| ha statusProvenienza
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| - L'origine dell'Ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, poi di Malta, risale alla metà dell'XI secolo. I cavalieri avevano il compito di scortare i pellegrini al Santo Sepolcro e avevano un'organizzazione in parte religiosa, in parte militare. Al triplice voto di obbedienza, castità e povertà, aggiunsero l'obbligo di concorrere con la loro persona alla difesa della Chiesa e di combattere gli infedeli. Nel 1293 presero il nome di Cavalieri di San Giovanni d'Acri. Nel 1309 si trasferirono a Rodi dove risiedettero fino al 1512, quando furono cacciati da Solimano II. Nel 1530 Carlo V donò loro l'isola di Malta in feudo perpetuo, nobile, libero e franco in vassallaggio della corona di Sicilia. Nel 1798 furono nuovamente cacciati dall'isola dall'esercito napoleonico e si dispersero. Gli archivi dei cavalieri furono trasferiti a Ferrara nel 1827 e poi, nel 1835, a Roma. ---------- Bigliografia: Prontuario nobiliare, p. 389; Galimberti, I fondi dell'Archivio di Stato di Milano, p. 89 e sgg; Il libro d'oro, p. 15 e sgg.; Cappelletti, Storia degli Ordini Cavallereschi, pp. 36 e sgg. ---------- (Prima redazione di Natalia Stocchi, aprile 2004; revisione di Carmela Santoro, settembre 2005)
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| scheda SAN
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| is ha relazione con Profilo Istituzionale
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