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| - La Procura del Regno venne istituita dal nuovo testo dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 6 dicembre 1865, n. 2626 (r.d. 2626/1865), quale sede del pubblico ministero presso il tribunale: sede cioè dell'organo pubblico competente a promuovere l'azione penale, che mutuava la disciplina che l'istituto aveva ricevuto in Francia all'epoca del Consolato, stabilendo che il PM è il rappresentate del potere esecutivo presso l'Autorità Giudiziaria ed è posto sotto la direzione del Ministro della giustizia. Quindi il potere esecutivo poteva dirigere l'azione di "promuovere la repressione dei reati e di vegliare alla osservanza delle leggi ed alla pronta e regolare amministrazione della giustizia". La giustificazione di questa subordinazione era data dalla considerazione che il governo aveva il compito di assicurare la persecuzione dei reati e quindi doveva poter dirigere l'apparato incaricato di promuovere la repressione. L'effettività della direzione ministeriale era garantita dal fatto che il ministro provvedeva alle nomine, alle promozioni ed al trasferimento dei magistrati (all'epoca non vigeva il principio della inamovibilità). La disciplina del PM si evolse con leggi successive che trasferirono dal Ministro al Consiglio dei ministri la nomina dei Procuratori (r.d. 466/1901) e con il principio che la dispensa dal servizio poteva essere decisa solo con decreto reale su proposta del ministro (l. [Descrizione completa consultabile in Lombardia Beni Culturali.]
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| dc:date
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| ha qualificazioni relazioni Cpf
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| ha date esistenza
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - La Procura del Regno venne istituita dal nuovo testo dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 6 dicembre 1865, n. 2626 (r.d. 2626/1865), quale sede del pubblico ministero presso il tribunale: sede cioè dell'organo pubblico competente a promuovere l'azione penale, che mutuava la disciplina che l'istituto aveva ricevuto in Francia all'epoca del Consolato, stabilendo che il PM è il rappresentate del potere esecutivo presso l'Autorità Giudiziaria ed è posto sotto la direzione del Ministro della giustizia. Quindi il potere esecutivo poteva dirigere l'azione di "promuovere la repressione dei reati e di vegliare alla osservanza delle leggi ed alla pronta e regolare amministrazione della giustizia". La giustificazione di questa subordinazione era data dalla considerazione che il governo aveva il compito di assicurare la persecuzione dei reati e quindi doveva poter dirigere l'apparato incaricato di promuovere la repressione. L'effettività della direzione ministeriale era garantita dal fatto che il ministro provvedeva alle nomine, alle promozioni ed al trasferimento dei magistrati (all'epoca non vigeva il principio della inamovibilità). La disciplina del PM si evolse con leggi successive che trasferirono dal Ministro al Consiglio dei ministri la nomina dei Procuratori (r.d. 466/1901) e con il principio che la dispensa dal servizio poteva essere decisa solo con decreto reale su proposta del ministro (l. [Descrizione completa consultabile in Lombardia Beni Culturali.]
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| forma autorizzata profilo istituzionale
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| is ha relazione con Profilo Istituzionale
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