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| - Rolando Vigevani (Parma, 1903 - 1971), di origine ebraica, esercitò a Parma l'attività di avvocato. Schedato nel 1938 come cittadino "di razza ebraica", si occupò a lungo della Delegazione assistenza emigranti dell'Unione comunità israelitiche italiane assistendo i profughi ebrei italiani e iugoslavi riparati nella provincia di Parma. Dopo l'8 settembre 1943 si nascose con la famiglia presso amici, finché riuscì a fuggire in Svizzera con documenti falsi fornitigli da Pellegrino Riccardi. Dopo la fine della guerra, visse per molti anni in Brasile; tornato a Parma, divenne presidente della locale comunità israelitica. Il fondo conserva atti anagrafici e carte personali, ma soprattutto la corrispondenza di Vigevani dalla Svizzera (1943-45), di particolare interesse quella con Aristide [Dino] Foà. Il fascicolo conserva anche il diario personale tenuto da Vigevani nella sua fuga in Svizzera, dall'8 settembre 1943 al 2 giugno 1945, e la pratica, condotta e portata a buon fine da sua moglie, per il riconoscimento di "Giusto" a Pellegrino Riccardi (è conservato anche il diploma). Le carte di Rolando Vigevani sono state donate all'Istituto di Parma da sua moglie, Enrica Amar, nel 2000 e ordinate e inventariate da Carla Cavazzi nel 2001. Il materiale documentario (in parte autentico e in parte in fotocopia) è stato riprodotto e inviato anche a Yad Vashem, museo della Memoria di Gerusalemme.Il fondo è consultabile.
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| ha date complesso archivistico
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| ha statusProvenienza
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| - Rolando Vigevani (Parma, 1903 - 1971), di origine ebraica, esercitò a Parma l'attività di avvocato. Schedato nel 1938 come cittadino "di razza ebraica", si occupò a lungo della Delegazione assistenza emigranti dell'Unione comunità israelitiche italiane assistendo i profughi ebrei italiani e iugoslavi riparati nella provincia di Parma. Dopo l'8 settembre 1943 si nascose con la famiglia presso amici, finché riuscì a fuggire in Svizzera con documenti falsi fornitigli da Pellegrino Riccardi. Dopo la fine della guerra, visse per molti anni in Brasile; tornato a Parma, divenne presidente della locale comunità israelitica. Il fondo conserva atti anagrafici e carte personali, ma soprattutto la corrispondenza di Vigevani dalla Svizzera (1943-45), di particolare interesse quella con Aristide [Dino] Foà. Il fascicolo conserva anche il diario personale tenuto da Vigevani nella sua fuga in Svizzera, dall'8 settembre 1943 al 2 giugno 1945, e la pratica, condotta e portata a buon fine da sua moglie, per il riconoscimento di "Giusto" a Pellegrino Riccardi (è conservato anche il diploma). Le carte di Rolando Vigevani sono state donate all'Istituto di Parma da sua moglie, Enrica Amar, nel 2000 e ordinate e inventariate da Carla Cavazzi nel 2001. Il materiale documentario (in parte autentico e in parte in fotocopia) è stato riprodotto e inviato anche a Yad Vashem, museo della Memoria di Gerusalemme.Il fondo è consultabile.
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| consistenza
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| forma autorizzata complesso archivistico
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| record provenienza id
| - IT-INSMLI-L04-08024-00-00-00000-000-000
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| sistema provenienza
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| tipologia complesso
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| is è conservatore di
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