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  • Censo provvisorio
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  • Censo provvisorio
dc:description
  • Dopo il trattato di Campoformio il governo austriaco avvertì l’esigenza di riformare il sistema fiscale veneto e di introdurre un catasto moderno. L’operazione si presentò subito molto complessa e, volendo intervenire nell’immediato per ovviare almeno alle principali carenze, venne disposta nel 1804 la preliminare raccolta delle notifiche (dichiarazioni dei possessori d’immobili) che doveva consentire il rinnovo degli estimi esistenti e l’introduzione di un’imposta provvisoria. L’operazione fu interrotta dalla caduta del governo austriaco, quindi ripresa e ultimata in età napoleonica, sotto la guida della Direzione generale del censo in Milano. Sulla base delle risultanze del Censo provvisorio furono esatte le imposte prediali fino all’attivazione del Censo stabile, avvenuta tra 1846 e 1852. Il fondo comprende catastini, alfabeti e partitari di quasi tutti i comuni delle province venete e friulane. L’intero territorio era diviso in 29 corpi d’estimo territoriali. La documentazione fu prodotta in origine dall’organo periferico dell’Amministrazione catastale (Commissione provinciale per il censo), sotto la sorveglianza di quello centrale (Commissione per il censo) e tenuta aggiornata in seguito dai Cancellieri del censo (dal 1819 Commissari distrettuali). La documentazione che precede il vero e proprio avvio del nuovo sistema censuario si articola nelle serie: -«Notifiche» -«Catastini, partitari, petizioni, varie»
dc:date
  • 1805
ha conservatore
ha date complesso archivistico
ha statusProvenienza
abstract
  • Dopo il trattato di Campoformio il governo austriaco avvertì l’esigenza di riformare il sistema fiscale veneto e di introdurre un catasto moderno. L’operazione si presentò subito molto complessa e, volendo intervenire nell’immediato per ovviare almeno alle principali carenze, venne disposta nel 1804 la preliminare raccolta delle notifiche (dichiarazioni dei possessori d’immobili) che doveva consentire il rinnovo degli estimi esistenti e l’introduzione di un’imposta provvisoria. L’operazione fu interrotta dalla caduta del governo austriaco, quindi ripresa e ultimata in età napoleonica, sotto la guida della Direzione generale del censo in Milano. Sulla base delle risultanze del Censo provvisorio furono esatte le imposte prediali fino all’attivazione del Censo stabile, avvenuta tra 1846 e 1852. Il fondo comprende catastini, alfabeti e partitari di quasi tutti i comuni delle province venete e friulane. L’intero territorio era diviso in 29 corpi d’estimo territoriali. La documentazione fu prodotta in origine dall’organo periferico dell’Amministrazione catastale (Commissione provinciale per il censo), sotto la sorveglianza di quello centrale (Commissione per il censo) e tenuta aggiornata in seguito dai Cancellieri del censo (dal 1819 Commissari distrettuali). La documentazione che precede il vero e proprio avvio del nuovo sistema censuario si articola nelle serie: -«Notifiche» -«Catastini, partitari, petizioni, varie»
altra denominazion...esso archivistico
  • Direzione del censo
  • Censo provvisiorio
  • Cancellieri del censo
  • Commissione provinciale del censo
scheda provenienza href
scheda SAN
ha produttore
consistenza
  • buste 985 [metri lin.: 254.] Ogni sottoserie ricomincia da 1; la serie «Catastini, partitari, petizioni, varie» è priva di numerazione
oad:extentAndMedium
  • buste 985 [metri lin.: 254.] Ogni sottoserie ricomincia da 1; la serie «Catastini, partitari, petizioni, varie» è priva di numerazione
forma autorizzata complesso archivistico
  • Censo provvisorio
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  • Censo provvisorio
record provenienza id
  • ca-7043
sistema provenienza
  • SIASVE
tipologia complesso
  • fondo
is è conservatore di of
is è produttore di of
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