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| - La famiglia Lenzoni ebbe 17 priori durante la Repubblica Fiorentina (1442-1521) e durante il Principato fu decorata della dignità senatoria in Francesco di Girolamo, celebre uomo di stato e giureconsulto, ambasciatore presso il re di Spagna e presso l'Imperatore a Praga dove morì nel 1594. Giuliano di Noferi, essendo nella Signoria nel 1494, venne insignito da Carlo VIII della dignità cavalleresca col privilegio di unire alla propria arme quella del regno di Gerusalemme in mezzo a due gigli d'oro in campo azzurro. Altri personaggi degni di memoria furono: Carlo di Simone, letterato e tra i fondatori dell'Accademia Fiorentina di cui fu console nel 1543; il cavalier Girolamo, figlio del sopramentovato senatore Francesco, ministro residente per il Granduca a Roma nel 1608 e incaricato di molte ambascerie, commissario generale delle galee toscane; suo figlio Camillo, bibliotecario del cardinal Carlo dei Medici e poeta. Unirono il loro cognome a quello dei Medici nel 1804, quando Francesco Lenzoni sposò Carlotta di Ottaviano de' Medici, ultima discendente del ramo mediceo di Francesco di Giovenco.
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| altro accesso
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| ha luogoConservatore
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| consultazione
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| descrizione
| - La famiglia Lenzoni ebbe 17 priori durante la Repubblica Fiorentina (1442-1521) e durante il Principato fu decorata della dignità senatoria in Francesco di Girolamo, celebre uomo di stato e giureconsulto, ambasciatore presso il re di Spagna e presso l'Imperatore a Praga dove morì nel 1594. Giuliano di Noferi, essendo nella Signoria nel 1494, venne insignito da Carlo VIII della dignità cavalleresca col privilegio di unire alla propria arme quella del regno di Gerusalemme in mezzo a due gigli d'oro in campo azzurro. Altri personaggi degni di memoria furono: Carlo di Simone, letterato e tra i fondatori dell'Accademia Fiorentina di cui fu console nel 1543; il cavalier Girolamo, figlio del sopramentovato senatore Francesco, ministro residente per il Granduca a Roma nel 1608 e incaricato di molte ambascerie, commissario generale delle galee toscane; suo figlio Camillo, bibliotecario del cardinal Carlo dei Medici e poeta. Unirono il loro cognome a quello dei Medici nel 1804, quando Francesco Lenzoni sposò Carlotta di Ottaviano de' Medici, ultima discendente del ramo mediceo di Francesco di Giovenco.
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