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  • Commissione speciale di prima istanza per l'inquisizione contro la setta dei Carbonari
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  • Commissione speciale di prima istanza per l'inquisizione contro la setta dei Carbonari
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  • L'inquisizione milanese diede inizio ai suoi lavori alla fine del 1820 ed ebbe come principali indagati Silvio Pellico, Pietro Maroncelli, il Laderchi e Luigi Porro Lambertenghi, arrestati tra il 6 e l'8 ottobre 1820. Questi, in base alla regia notifica del 29 agosto 1820 che condannava gli aderenti alla Carboneria alla pena di morte, furono incarcerati. In seguito il Laderchi fu rilasciato per mancanza di prove, altri non furono neppure arrestati (ad esempio Luigi Porro Lambertenghi, condannato poi nel 1822 a morte). L'imperatore, essendo il processo ad un punto morto, decise infine il trasferimento degli accusati Pellico e Maroncelli a Venezia affinché il processo fosse affidato ad una Commissione speciale. La Commissione era formata dal conte Guglielmo Gardani (presidente), dai membri Salvotti e Tosetti, dal segretario De Rosmini. I due imputati, provati dalle dure condizioni di carcere e dagli interrogatori, confessarono la loro appartenenza alla Carboneria. In seguito altri milanesi furono arrestati e condotti a Venezia (Canova, Rezia, Romagnosi, Arrivabene, Ressi); il verdetto della Commissione speciale fu stilato il 10 agosto 1821: Pellico e Maroncelli furono condannati alla pena di morte, Ressi al carcere duro a vita mentre gli altri furono assolti. Dal Senato lombardo veneto fu invece condannato a morte anche il Canova e al Rezia fu dato il carcere a vita; con sovrana risoluzione l'imperatore, il 6 febbraio 1822, ridusse le pene a 20 anni per Pellico e Maroncelli (da scontare nel carcere dello Spielberg) mentre agli altri furono comminate pene minori, da scontare nel castello di Lubiana. [Descrizione completa consultabile in Lombardia Beni Culturali.]
dc:date
  • 1820?
  • 1822 aprile 29
ha date esistenza
ha statusProvenienza
abstract
  • L'inquisizione milanese diede inizio ai suoi lavori alla fine del 1820 ed ebbe come principali indagati Silvio Pellico, Pietro Maroncelli, il Laderchi e Luigi Porro Lambertenghi, arrestati tra il 6 e l'8 ottobre 1820. Questi, in base alla regia notifica del 29 agosto 1820 che condannava gli aderenti alla Carboneria alla pena di morte, furono incarcerati. In seguito il Laderchi fu rilasciato per mancanza di prove, altri non furono neppure arrestati (ad esempio Luigi Porro Lambertenghi, condannato poi nel 1822 a morte). L'imperatore, essendo il processo ad un punto morto, decise infine il trasferimento degli accusati Pellico e Maroncelli a Venezia affinché il processo fosse affidato ad una Commissione speciale. La Commissione era formata dal conte Guglielmo Gardani (presidente), dai membri Salvotti e Tosetti, dal segretario De Rosmini. I due imputati, provati dalle dure condizioni di carcere e dagli interrogatori, confessarono la loro appartenenza alla Carboneria. In seguito altri milanesi furono arrestati e condotti a Venezia (Canova, Rezia, Romagnosi, Arrivabene, Ressi); il verdetto della Commissione speciale fu stilato il 10 agosto 1821: Pellico e Maroncelli furono condannati alla pena di morte, Ressi al carcere duro a vita mentre gli altri furono assolti. Dal Senato lombardo veneto fu invece condannato a morte anche il Canova e al Rezia fu dato il carcere a vita; con sovrana risoluzione l'imperatore, il 6 febbraio 1822, ridusse le pene a 20 anni per Pellico e Maroncelli (da scontare nel carcere dello Spielberg) mentre agli altri furono comminate pene minori, da scontare nel castello di Lubiana. [Descrizione completa consultabile in Lombardia Beni Culturali.]
scheda provenienza href
scheda SAN
ha luogoProduttore
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ha luogo Sede
è produttore di
ha sottotipologia ente
forma autorizzata produttore
  • Commissione speciale di prima istanza per l'inquisizione contro la setta dei Carbonari
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  • Commissione speciale di prima istanza per l'inquisizione contro la setta dei Carbonari
record provenienza id
  • MIDB000704
sistema provenienza
  • LBC-Archivi
dc:coverage
  • Venezia
is ha produttore of
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