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| - Pio Bondioli nacque a Malesco nel 1890. Dopo una prima educazione presso i Rosminiani di Craveggia frequentò il liceo classico Parini di Milano dove si era nel frattempo trasferito. Successivamente conseguì la laurea in lettere presso l'Istituto di Scienze e Lettere di Milano. In quegli anni frequentò associazioni di ispirazione cattolica, collaborando con il periodico Azione Giovanile e poi con il quotidiano L'Italia. Durante il primo conflitto mondiale fu inviato in qualità di ufficiale in Albania e Grecia. Nel 1920 si unì a Giuseppina Borra, dalla quale ebbe due figli, Miriam e Mario. Riprese la collaborazione con l'Italia e fino al 1922 diresse anche la casa editrice Bottega di poesia. In quell'anno fece conoscenza di padre Agostino Gemelli, fondatore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il quale lo volle nella redazione della rivista Vita e pensiero, di cui fu anche direttore. Per problemi di salute Pio Bondioli si allontanò dall'ambiente milanese: una tubercolosi ossea, contratta durante la sua esperienza di guerra nel primo conflitto mondiale, non diagnosticata per tempo e quindi mal curata, lo rese claudicante per tutta la vita. Ritiratosi con la famiglia nel basso Varesotto nel 1930 si occupò per qualche tempo di storia locale, continuando l'attività di giornalista. A Busto Arsizio lavorò in qualità di storico e ricercatore per quella singolare figura di imprenditore-mecenate che fu Luigi Milani (1880-1951), proprietario del cotonificio Giovanni Milani & Nipoti, nel cui stabilimento era presente la tipografia che stampò alcune opere dello stesso Bondioli. [Descrizione completa consultabile in Lombardia Beni Culturali.]
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| - Pio Bondioli nacque a Malesco nel 1890. Dopo una prima educazione presso i Rosminiani di Craveggia frequentò il liceo classico Parini di Milano dove si era nel frattempo trasferito. Successivamente conseguì la laurea in lettere presso l'Istituto di Scienze e Lettere di Milano. In quegli anni frequentò associazioni di ispirazione cattolica, collaborando con il periodico Azione Giovanile e poi con il quotidiano L'Italia. Durante il primo conflitto mondiale fu inviato in qualità di ufficiale in Albania e Grecia. Nel 1920 si unì a Giuseppina Borra, dalla quale ebbe due figli, Miriam e Mario. Riprese la collaborazione con l'Italia e fino al 1922 diresse anche la casa editrice Bottega di poesia. In quell'anno fece conoscenza di padre Agostino Gemelli, fondatore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il quale lo volle nella redazione della rivista Vita e pensiero, di cui fu anche direttore. Per problemi di salute Pio Bondioli si allontanò dall'ambiente milanese: una tubercolosi ossea, contratta durante la sua esperienza di guerra nel primo conflitto mondiale, non diagnosticata per tempo e quindi mal curata, lo rese claudicante per tutta la vita. Ritiratosi con la famiglia nel basso Varesotto nel 1930 si occupò per qualche tempo di storia locale, continuando l'attività di giornalista. A Busto Arsizio lavorò in qualità di storico e ricercatore per quella singolare figura di imprenditore-mecenate che fu Luigi Milani (1880-1951), proprietario del cotonificio Giovanni Milani & Nipoti, nel cui stabilimento era presente la tipografia che stampò alcune opere dello stesso Bondioli. [Descrizione completa consultabile in Lombardia Beni Culturali.]
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