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  • Procuratori di San Marco
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  • Procuratori di San Marco
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  • Considerata la carica più alta dopo quella del doge, e come quella a vita (insieme a rare eccezioni riservate alle massime responsabilità burocratiche, quali il Cancellier grande, il Segretario alle voci, il Cancellier grande di Candia), spesso rappresentava il gradino per accedere al dogado. Inizialmente ricoperta da un unico individuo (secc. IX- XII), dalla metà del XIII secolo divenne magistratura composta da quattro patrizi, due dei quali incaricati dell’amministrazione della chiesa ducale (de supra) e due alle commissarìe (de subtus, super commissariis). Divennero sei nel 1319 con la suddivisione in tre procuratie, infine nove membri nel 1443. Dal 1516 si poté procedere all’elezione in Maggior consiglio di procuratori soprannumerari dietro cospicua offerta, al fine di finanziare le necessità belliche. L’esonero da consigli, cariche e uffici, compresi quelli nelle sedi di terraferma e da mar, e nelle corti straniere, forse rappresentò una soluzione di massimo prestigio per poter esercitare l’attività pubblica senza allontanarsi da Venezia. «Al principio del sec. XIV, i Procuratori vennero divisi in tre Procuratie. La prima, detta "de supra [ecclesiam Sancti Marci]", attendeva all'amministrazione della Basilica di S. Marco; la seconda, detta "de citra", attendeva alle tutele, commissarie e testamenti dei sestieri di S. Marco, Castello e Cannaregio; la terza, detta "de ultra", alle tutele, commissarie e testamenti dei sestieri di Dorsoduro, San Polo e S. Croce»...
dc:date
  • [non presente]
ha date esistenza
ha statusProvenienza
abstract
  • Considerata la carica più alta dopo quella del doge, e come quella a vita (insieme a rare eccezioni riservate alle massime responsabilità burocratiche, quali il Cancellier grande, il Segretario alle voci, il Cancellier grande di Candia), spesso rappresentava il gradino per accedere al dogado. Inizialmente ricoperta da un unico individuo (secc. IX- XII), dalla metà del XIII secolo divenne magistratura composta da quattro patrizi, due dei quali incaricati dell’amministrazione della chiesa ducale (de supra) e due alle commissarìe (de subtus, super commissariis). Divennero sei nel 1319 con la suddivisione in tre procuratie, infine nove membri nel 1443. Dal 1516 si poté procedere all’elezione in Maggior consiglio di procuratori soprannumerari dietro cospicua offerta, al fine di finanziare le necessità belliche. L’esonero da consigli, cariche e uffici, compresi quelli nelle sedi di terraferma e da mar, e nelle corti straniere, forse rappresentò una soluzione di massimo prestigio per poter esercitare l’attività pubblica senza allontanarsi da Venezia. «Al principio del sec. XIV, i Procuratori vennero divisi in tre Procuratie. La prima, detta "de supra [ecclesiam Sancti Marci]", attendeva all'amministrazione della Basilica di S. Marco; la seconda, detta "de citra", attendeva alle tutele, commissarie e testamenti dei sestieri di S. Marco, Castello e Cannaregio; la terza, detta "de ultra", alle tutele, commissarie e testamenti dei sestieri di Dorsoduro, San Polo e S. Croce»...
scheda provenienza href
scheda SAN
ha luogoProduttore
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ha luogo Sede
è produttore di
ha sottotipologia ente
forma autorizzata produttore
  • Procuratori di San Marco
eac-cpf:authorizedForm
  • Procuratori di San Marco
record provenienza id
  • sp-122
sistema provenienza
  • SIASVE
dc:coverage
  • non indicato
is ha produttore of
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