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| - Nato a Condino in Val Bona (Trento) il 13 nov. 1841, partecipò all'impresa dei Mille e alle successive campagne garibaldine. Passato nel 1872 capitano dell'esercito regolare, nel 1885 venne promosso colonnello a capo del IV reggimento bersaglieri, con il quale partecipò alle campagne d'Africa in Eritrea del 1887-88, 1890 e 1891. Designato nel 1891 comandante in capo delle truppe italiane in Africa, divenne nel 1892 governatore della colonia in Eritrea e nel 1893 fu promosso maggior generale. Chiamato da Zanardelli a far parte del nuovo governo, dopo la caduta alla fine del novembre 1893 del primo ministero Giolitti a seguito dello scandalo della Banca romana, le proteste austriache portarono il B. - irredento trentino - a rifiutare l'incarico, scelta seguita dallo stesso Zanardelli. Con il nuovo governo Crispi, B. venne nuovamente inviato come governatore in Eritrea, dove di lì a poco guidò l'occupazione italiana di Cassala, in seguito alla quale gli fu conferita la croce di commendatore dell'Ordine militare di Savoia. Spedizioni contro i ras dei territori confinanti precedettero la guerra contro l'impero etiopico; le forze italiane occuparono Adigrat, Macallè, Adua e Axum. B., promosso tenente generale, chiese invano rinforzi, giungendo a offrire le proprie dimissioni; alla vigilia del conflitto, nonostante le vittorie conseguite nelle campagne del Tigrè, era enorme la disparità di forze tra le truppe italiane e quelle etiopiche. Si delineava con evidenza il cont...
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| - Nato a Condino in Val Bona (Trento) il 13 nov. 1841, partecipò all'impresa dei Mille e alle successive campagne garibaldine. Passato nel 1872 capitano dell'esercito regolare, nel 1885 venne promosso colonnello a capo del IV reggimento bersaglieri, con il quale partecipò alle campagne d'Africa in Eritrea del 1887-88, 1890 e 1891. Designato nel 1891 comandante in capo delle truppe italiane in Africa, divenne nel 1892 governatore della colonia in Eritrea e nel 1893 fu promosso maggior generale. Chiamato da Zanardelli a far parte del nuovo governo, dopo la caduta alla fine del novembre 1893 del primo ministero Giolitti a seguito dello scandalo della Banca romana, le proteste austriache portarono il B. - irredento trentino - a rifiutare l'incarico, scelta seguita dallo stesso Zanardelli. Con il nuovo governo Crispi, B. venne nuovamente inviato come governatore in Eritrea, dove di lì a poco guidò l'occupazione italiana di Cassala, in seguito alla quale gli fu conferita la croce di commendatore dell'Ordine militare di Savoia. Spedizioni contro i ras dei territori confinanti precedettero la guerra contro l'impero etiopico; le forze italiane occuparono Adigrat, Macallè, Adua e Axum. B., promosso tenente generale, chiese invano rinforzi, giungendo a offrire le proprie dimissioni; alla vigilia del conflitto, nonostante le vittorie conseguite nelle campagne del Tigrè, era enorme la disparità di forze tra le truppe italiane e quelle etiopiche. Si delineava con evidenza il cont...
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| scheda SAN
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| ha luogo morte
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| ha luogo nascita
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| è produttore di
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| forma autorizzata produttore
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| eac-cpf:authorizedForm
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| professione
| - generale dell'esercito italiano
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| dc:coverage
| - Condino in Val Bona (Trento)
- Sterzing (Vipiteno)
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| is ha produttore
of | |