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| - Contabilità centrale di Stato
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| - Contabilità centrale di Stato
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| - «Fu istituita col decreto di organizzazione dell'Amministrazione finanziaria del Regno. Ad essa si dovevano notificare tutti gli assegni, contratti, abbuoni e gli oggetti di contabilità, perché decidesse sul calcolo e se lo scopo e i vantaggi divisati potesserro essere ottenuti. In ogni provincia alle sue dipendenze era una ragioneria provinciale. Cessò col 31 dicembre 1867, in seguito al R. D. 28 novembre 1867, n. 4081, che istituì un ufficio di stralcio» (Da Mosto, II, pp. 73-74) Le «Istruzioni d'ufficio all'I. R. Ragioneria Centrale (ovvero Contabilità centrale di Stato)», compilate in seguito al R. D. 20 maggio 1815, individuano nel Dipartimento VII i seguenti capitoli di spesa: - Seminari patriarcali e vescovili - Fabbricerie - Assegni di culto - Clero veneto e Commissione delle rendite capitolari - Mense vescovili vacate dopo il 1820 nel Dipartimento XI: - Mense vescovili vacanti prima del 1820 - Rendite perpetue del Monte a tutto il 1822. Le «Istruzioni sull'andamento del ramo Pensioni, Vitalizi, Assegni di culto e rendite perpetue nelle Provincie Venete» compilate in seguito al R. D. n. 11322 del 20 dic. 1818, stabiliscono che i registri delle pensioni ecclesiastiche, assegni di culto temporarii, rendite perpetue del Monte, sussidi a parrochi poveri, vengano tenuti dalla Ragionateria Centrale. Inoltre, alla cassa centrale (poi principale) di Venezia è affidata l'amministrazione del fondo clero veneto, costituito da una propria dotazione, dipendente...
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| - «Fu istituita col decreto di organizzazione dell'Amministrazione finanziaria del Regno. Ad essa si dovevano notificare tutti gli assegni, contratti, abbuoni e gli oggetti di contabilità, perché decidesse sul calcolo e se lo scopo e i vantaggi divisati potesserro essere ottenuti. In ogni provincia alle sue dipendenze era una ragioneria provinciale. Cessò col 31 dicembre 1867, in seguito al R. D. 28 novembre 1867, n. 4081, che istituì un ufficio di stralcio» (Da Mosto, II, pp. 73-74) Le «Istruzioni d'ufficio all'I. R. Ragioneria Centrale (ovvero Contabilità centrale di Stato)», compilate in seguito al R. D. 20 maggio 1815, individuano nel Dipartimento VII i seguenti capitoli di spesa: - Seminari patriarcali e vescovili - Fabbricerie - Assegni di culto - Clero veneto e Commissione delle rendite capitolari - Mense vescovili vacate dopo il 1820 nel Dipartimento XI: - Mense vescovili vacanti prima del 1820 - Rendite perpetue del Monte a tutto il 1822. Le «Istruzioni sull'andamento del ramo Pensioni, Vitalizi, Assegni di culto e rendite perpetue nelle Provincie Venete» compilate in seguito al R. D. n. 11322 del 20 dic. 1818, stabiliscono che i registri delle pensioni ecclesiastiche, assegni di culto temporarii, rendite perpetue del Monte, sussidi a parrochi poveri, vengano tenuti dalla Ragionateria Centrale. Inoltre, alla cassa centrale (poi principale) di Venezia è affidata l'amministrazione del fondo clero veneto, costituito da una propria dotazione, dipendente...
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| - Contabilità centrale di Stato
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