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  • Comune di Casteltermini, Casteltermini (Agrigento), 1812 -
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  • Comune di Casteltermini, Casteltermini (Agrigento), 1812 -
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  • La storia del comune di Casteltermini inizia nel 1628 quando il barone Giovanni Vincenzo Maria Termini e Ferreri , acquisita la baronia di Chiudìa, decise di chiedere al vicerè di Sicilia il permesso di fondare una nuova "Universitas". Il vicerè Francesco Fernandez de la Cueva duca di Albuquerque il 9 febbraio 1629 accordò al barone il permesso per una nuova fondazione che si chiamò Casteltermini, cioè castello della famiglia Termini, mentre da Madrid il 10 ottobre 1629 giungeva il diploma col quale Filippo III di Spagna insignì il suddetto barone del titolo di principe di Casteltermini. Gravi lutti familiari e dissesti finanziari fecero però perdere a questa famiglia la baronia di Chiudìa che il 7 gennaio 1636 fu acquistata da donna Paola d'Aragona e Cottone, contessa di Bavuso. Ai Termini rimase invece il titolo onorifico del principato castelterminese fino al 1758. Quasi immediatamente alla contessa di Bavuso si sostituì il duca Diego d'Aragona Tagliavia che nel 1653 rinunciò ai suoi beni in favore della figlia, sua unica erede, Giovanna d'Aragona Tagliavia e Cortes sposata con Ettore IV Pignatelli, duca di Monteleone, uno dei più ricchi e potenti signori d'Italia. Alla morte di Giovanna, nel 1691, fu sua erede la nipote omonima che dal 1709 al 1722 dovette subire la confisca dei beni e il loro passaggio sotto il diretto dominio del re, a causa delle lotte politico-dinastiche del tempo. Dietro sostanziosa ammenda pecuniaria dopo il 1722 alla famiglia Pignatelli Ara...
dc:date
  • 1812 -
ha qualificazioni relazioni Cpf
ha date esistenza
ha natura giuridica ente
ha statusProvenienza
abstract
  • La storia del comune di Casteltermini inizia nel 1628 quando il barone Giovanni Vincenzo Maria Termini e Ferreri , acquisita la baronia di Chiudìa, decise di chiedere al vicerè di Sicilia il permesso di fondare una nuova "Universitas". Il vicerè Francesco Fernandez de la Cueva duca di Albuquerque il 9 febbraio 1629 accordò al barone il permesso per una nuova fondazione che si chiamò Casteltermini, cioè castello della famiglia Termini, mentre da Madrid il 10 ottobre 1629 giungeva il diploma col quale Filippo III di Spagna insignì il suddetto barone del titolo di principe di Casteltermini. Gravi lutti familiari e dissesti finanziari fecero però perdere a questa famiglia la baronia di Chiudìa che il 7 gennaio 1636 fu acquistata da donna Paola d'Aragona e Cottone, contessa di Bavuso. Ai Termini rimase invece il titolo onorifico del principato castelterminese fino al 1758. Quasi immediatamente alla contessa di Bavuso si sostituì il duca Diego d'Aragona Tagliavia che nel 1653 rinunciò ai suoi beni in favore della figlia, sua unica erede, Giovanna d'Aragona Tagliavia e Cortes sposata con Ettore IV Pignatelli, duca di Monteleone, uno dei più ricchi e potenti signori d'Italia. Alla morte di Giovanna, nel 1691, fu sua erede la nipote omonima che dal 1709 al 1722 dovette subire la confisca dei beni e il loro passaggio sotto il diretto dominio del re, a causa delle lotte politico-dinastiche del tempo. Dietro sostanziosa ammenda pecuniaria dopo il 1722 alla famiglia Pignatelli Ara...
altra denominazione produttore
  • Comune di Casteltermini
scheda provenienza href
scheda SAN
ha luogoProduttore
eac-cpf:hasPlace
ha luogo Sede
è produttore di
ha sottotipologia ente
forma autorizzata produttore
  • Comune di Casteltermini, Casteltermini (Agrigento), 1812 -
eac-cpf:authorizedForm
  • Comune di Casteltermini, Casteltermini (Agrigento), 1812 -
record provenienza id
  • sp-35964
sistema provenienza
  • SIUSA
dc:coverage
  • Casteltermini (Agrigento)
is ha produttore of
is ha relazione con Soggetto Produttore of
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