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| - Comune di Raccuja, Raccuja (Messina), 1812 -
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| - Comune di Raccuja, Raccuja (Messina), 1812 -
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| dc:description
| - Il primo insediamento urbano di Raccuja fu edificato per volere del conte Ruggero d'Altavilla nei pressi del cenobio basiliano di San Niccolò del Fico. Il primo signore di Raccuja fu Berengario o Berlingherio Orioles barone di san Pietro Patti. Nel 1393 il feudo andò per volere di re Martino alla famiglia di Bartolomeo Aragona. Nel 1408 Berengario II Orioles tornato nelle grazie del sovrano riebbe il feudo di Raccuja. Nel 1507 il feudo venne venduto dagli Orioles ad Andrea Valdina. Il figlio di questi Francesco vendette a sua volta il feudo di Raccuja ad Antonio Rocca. Alla morte di Antonio Rocca il feudo passò nelle mani del figlio Bernardo. Nel 1549, la popolazione di Raccuja si ribellò alla famiglia Rocca e chiese di potersi riscattare versando dei denari a Bernardo Rocca, così da poter diventare città libera e demaniale. Poichè la popolazione non riuscì a raggiungere la somma pattuita, per volere di Carlo V d'Asburgo la signoria di Raccuja venne assegnata a Niccolò Branciforti, il quale si forgiò del titolo di conte di Raccuja dal 1552. Di discendenza in discendenza e per mancanza di prole il feudo pervenne a Niccolò Placido Branciforti che fu il primo principe di Leonforte (da lui fondata) e duca di Santa Lucia. Raccuja rimase possedimento della famiglia Branciforti fino al 1812 anno dell'abolizione dei diritti feudali in Sicila, quando fu elevato a Comune.
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| dc:date
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| ha qualificazioni relazioni Cpf
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| ha date esistenza
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| ha natura giuridica ente
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - Il primo insediamento urbano di Raccuja fu edificato per volere del conte Ruggero d'Altavilla nei pressi del cenobio basiliano di San Niccolò del Fico. Il primo signore di Raccuja fu Berengario o Berlingherio Orioles barone di san Pietro Patti. Nel 1393 il feudo andò per volere di re Martino alla famiglia di Bartolomeo Aragona. Nel 1408 Berengario II Orioles tornato nelle grazie del sovrano riebbe il feudo di Raccuja. Nel 1507 il feudo venne venduto dagli Orioles ad Andrea Valdina. Il figlio di questi Francesco vendette a sua volta il feudo di Raccuja ad Antonio Rocca. Alla morte di Antonio Rocca il feudo passò nelle mani del figlio Bernardo. Nel 1549, la popolazione di Raccuja si ribellò alla famiglia Rocca e chiese di potersi riscattare versando dei denari a Bernardo Rocca, così da poter diventare città libera e demaniale. Poichè la popolazione non riuscì a raggiungere la somma pattuita, per volere di Carlo V d'Asburgo la signoria di Raccuja venne assegnata a Niccolò Branciforti, il quale si forgiò del titolo di conte di Raccuja dal 1552. Di discendenza in discendenza e per mancanza di prole il feudo pervenne a Niccolò Placido Branciforti che fu il primo principe di Leonforte (da lui fondata) e duca di Santa Lucia. Raccuja rimase possedimento della famiglia Branciforti fino al 1812 anno dell'abolizione dei diritti feudali in Sicila, quando fu elevato a Comune.
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| altra denominazione produttore
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| ha luogoProduttore
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| eac-cpf:hasPlace
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| ha luogo Sede
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| è produttore di
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| ha sottotipologia ente
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| forma autorizzata produttore
| - Comune di Raccuja, Raccuja (Messina), 1812 -
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| eac-cpf:authorizedForm
| - Comune di Raccuja, Raccuja (Messina), 1812 -
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| dc:coverage
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| is ha produttore
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| is ha relazione con Soggetto Produttore
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