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| - Bitossi, Renato, dirigente sindacale e politico, (Firenze 1899 - Roma 1969)
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| - Bitossi, Renato, dirigente sindacale e politico, (Firenze 1899 - Roma 1969)
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| - Bitossi, Renato, dirigente sindacale e politico, (Firenze 1899 - Roma 1969)
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| - Operaio metalmeccanico, dal 1913 al 1917 lavora presso le Officine Galileo, inizia la sua attività sindacale già dal 1914 aderendo alla Fiom. Dirigente sindacale durante il biennio rosso, entra nel Partito comunista d'Italia (PcdI) subito dopo il Congresso di Livorno. Emigrato in Francia nel 1922, aderisce al Partito comunista francese e lavora per conto della Confédération générale du travail (Cgt) tra i lavoratori emigrati. Rimpatria clandestinamente nel 1927 e si stabilisce a Milano entrando nel triumvirato esecutivo del PcdI. Arrestato, subisce una condanna di otto anni e sette mesi di carcere. Rimesso in libertà nel 1932 in seguito all'amnistia per il decennale fascista, torna nella sua città natale dove riprende il lavoro clandestino. Viene arrestato nuovamente nel 1934 e deferito al Tribunale speciale per la difesa dello Stato con l'accusa di aver svolto azione propagandistica contro le elezioni del 1934. Assolto, viene comunque inviato al confino dove rimane fino alla caduta del fascismo. Torna nuovamente a Firenze dove partecipa all'organizzazione della Resistenza come ispettore delle Brigate Garibaldi in Toscana. Alla liberazione viene nominato vicesindaco di Firenze e segretario della locale Camera del lavoro. Dal 1945 entra nel Comitato direttivo della Cgil di cui coprirà anche la carica di segretario confederale. Sarà poi presidente dell'Istituto nazionale confederale di assistenza, deputato alla Costituente e senatore per quattro legislature. Alla morte di G...
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| ha date esistenza
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| - Operaio metalmeccanico, dal 1913 al 1917 lavora presso le Officine Galileo, inizia la sua attività sindacale già dal 1914 aderendo alla Fiom. Dirigente sindacale durante il biennio rosso, entra nel Partito comunista d'Italia (PcdI) subito dopo il Congresso di Livorno. Emigrato in Francia nel 1922, aderisce al Partito comunista francese e lavora per conto della Confédération générale du travail (Cgt) tra i lavoratori emigrati. Rimpatria clandestinamente nel 1927 e si stabilisce a Milano entrando nel triumvirato esecutivo del PcdI. Arrestato, subisce una condanna di otto anni e sette mesi di carcere. Rimesso in libertà nel 1932 in seguito all'amnistia per il decennale fascista, torna nella sua città natale dove riprende il lavoro clandestino. Viene arrestato nuovamente nel 1934 e deferito al Tribunale speciale per la difesa dello Stato con l'accusa di aver svolto azione propagandistica contro le elezioni del 1934. Assolto, viene comunque inviato al confino dove rimane fino alla caduta del fascismo. Torna nuovamente a Firenze dove partecipa all'organizzazione della Resistenza come ispettore delle Brigate Garibaldi in Toscana. Alla liberazione viene nominato vicesindaco di Firenze e segretario della locale Camera del lavoro. Dal 1945 entra nel Comitato direttivo della Cgil di cui coprirà anche la carica di segretario confederale. Sarà poi presidente dell'Istituto nazionale confederale di assistenza, deputato alla Costituente e senatore per quattro legislature. Alla morte di G...
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| altra denominazione produttore
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| ha luogoProduttore
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| ha luogo morte
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| ha luogo nascita
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| è produttore di
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| forma autorizzata produttore
| - Bitossi, Renato, dirigente sindacale e politico, (Firenze 1899 - Roma 1969)
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| eac-cpf:authorizedForm
| - Bitossi, Renato, dirigente sindacale e politico, (Firenze 1899 - Roma 1969)
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| professione
| - dirigente sindacale, politico
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| dc:coverage
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| is ha produttore
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