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  • Comune di Salaparuta, Salaparuta (Trapani), 1824 -
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  • Comune di Salaparuta, Salaparuta (Trapani), 1824 -
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  • Salaparuta sorge alla destra del fiume Belice. L'attuale sito sorse tra il XII e il XIII sec. sui resti di un vecchio casale ai piedi di un antico castello denominato Rahal el Merath (castello della signora) in riferimento a Madonna Elvira di Giovannuccio, della famiglia Aversa di Mazara che ebbe in feudo il casale di cui si ha notizia nei diplomi del sec. XIV. A causa della malaria tra il 1150 e il 1200 i coloni del casale "Sala o Salah" si spostarono dal loro sito originario al castello, che prenderà il nome di Sala Mulieris, Sala Donnae o Saladonne sino al XVI sec., quando la nobile famiglia locale dei Paruta fece chiamare il castello e la terra circostante "Sala di Paruta, Salaparuta". Dal 1943, dopo la caduta del fascismo, è in vigore lo stemma di famiglia dei Paruta raffigurante la ruta sormontata da corona merlata, ornata da ramoscelli d'alloro, simboli della cultura e di quercia, simbolo della virtù. Precedentemente, pur appartenendo Salaparuta alle terre baronali, ebbe uno stemma municipale in vigore a intervalli sino al 1928, raffigurante un'aquila romana con ali spiegate e una "S" al centro. Il centro urbano di Salaparuta era costituito da 5 quartieri: "Rabateddi, Atareddu, Lignuduci, Carrubba, Cappuccini". Numerose le famiglie feudatarie che si succedettero al potere a Salaparuta dalla fine del '200 agli inizi del '900: "Abbate, D'Aversa, Montecateno, Imbo, Ferreri, Moncada, Paruta, Alliata". L'ultimo duca che ottenne l'investitura del feudo fu Giuseppe Alliat...
dc:date
  • 1824 -
ha qualificazioni relazioni Cpf
ha date esistenza
ha natura giuridica ente
ha statusProvenienza
abstract
  • Salaparuta sorge alla destra del fiume Belice. L'attuale sito sorse tra il XII e il XIII sec. sui resti di un vecchio casale ai piedi di un antico castello denominato Rahal el Merath (castello della signora) in riferimento a Madonna Elvira di Giovannuccio, della famiglia Aversa di Mazara che ebbe in feudo il casale di cui si ha notizia nei diplomi del sec. XIV. A causa della malaria tra il 1150 e il 1200 i coloni del casale "Sala o Salah" si spostarono dal loro sito originario al castello, che prenderà il nome di Sala Mulieris, Sala Donnae o Saladonne sino al XVI sec., quando la nobile famiglia locale dei Paruta fece chiamare il castello e la terra circostante "Sala di Paruta, Salaparuta". Dal 1943, dopo la caduta del fascismo, è in vigore lo stemma di famiglia dei Paruta raffigurante la ruta sormontata da corona merlata, ornata da ramoscelli d'alloro, simboli della cultura e di quercia, simbolo della virtù. Precedentemente, pur appartenendo Salaparuta alle terre baronali, ebbe uno stemma municipale in vigore a intervalli sino al 1928, raffigurante un'aquila romana con ali spiegate e una "S" al centro. Il centro urbano di Salaparuta era costituito da 5 quartieri: "Rabateddi, Atareddu, Lignuduci, Carrubba, Cappuccini". Numerose le famiglie feudatarie che si succedettero al potere a Salaparuta dalla fine del '200 agli inizi del '900: "Abbate, D'Aversa, Montecateno, Imbo, Ferreri, Moncada, Paruta, Alliata". L'ultimo duca che ottenne l'investitura del feudo fu Giuseppe Alliat...
altra denominazione produttore
  • Comune di Salaparuta
scheda provenienza href
scheda SAN
ha luogoProduttore
eac-cpf:hasPlace
ha luogo Sede
è produttore di
ha sottotipologia ente
forma autorizzata produttore
  • Comune di Salaparuta, Salaparuta (Trapani), 1824 -
eac-cpf:authorizedForm
  • Comune di Salaparuta, Salaparuta (Trapani), 1824 -
record provenienza id
  • sp-29541
sistema provenienza
  • SIUSA
dc:coverage
  • Salaparuta (Trapani)
is ha produttore of
is ha relazione con Soggetto Produttore of
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