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  • Comune di Mascalucia, Mascalucia (Catania), 1812 -
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  • Comune di Mascalucia, Mascalucia (Catania), 1812 -
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  • Mascalucia (o S. Lucia e Mascalcia) ha origini molto remote. Intorno al 324 Mascalucia era forse chiamata Massalargia dal latino Massa (villaggio) e Largia (dono), cioè data in dono dall'Imperatore Costantino alla Santa Sede. In una epistola di Papa Gregorio Magno del 590 (VII.41) ad Cyprianum fa menzione delle Masse esistenti nel territorio di Catania, citando anche il Tempio di S.Antonio Abate al Cimitero. Nel 1088, i Normanni destinarono al Vescovo di Catania un vasto territorio che comprendeva il Monte Etna con tutte le sue campagne e boschi e le "Massae". Nel 1239, la città di Catania tornata demaniale risultò priva di un demanio proprio, giacché pur continuando ad estendere la propria giurisdizione amministrativa sui Casali, non ne aveva alcuna sui loro territori. Mascalucia faceva parte di essi, come si deduce dagli Atti dei Giurati. In epoca successiva i Casali (Massae) passarono all'amministrazione civile e Giudiziaria di Catania sino al 1640. Sotto il governo del re Filippo IV, Mascalucia il 22 dicembre 1645 fu venduta a Giovanni Andrea Massa, un facoltoso di Genova. Quest'ultimo successivamente la donò a Niccolò Placido Branciforte, Principe di Leonforte e di Butera, il quale, con privilegio di re Filippo IV (4 luglio 1651), venne nominato duca di S.Lucia o Mascalucia. Questo Casale variamente chiamato Terra di Santa di Lucia o Mascalcia o Mascalucia fu insignito del titolo di Ducato. Niccolò Placido Branciforte lasciò il Casale al suo secondogenito Francesco...
dc:date
  • 1812 -
ha qualificazioni relazioni Cpf
ha date esistenza
ha natura giuridica ente
ha statusProvenienza
abstract
  • Mascalucia (o S. Lucia e Mascalcia) ha origini molto remote. Intorno al 324 Mascalucia era forse chiamata Massalargia dal latino Massa (villaggio) e Largia (dono), cioè data in dono dall'Imperatore Costantino alla Santa Sede. In una epistola di Papa Gregorio Magno del 590 (VII.41) ad Cyprianum fa menzione delle Masse esistenti nel territorio di Catania, citando anche il Tempio di S.Antonio Abate al Cimitero. Nel 1088, i Normanni destinarono al Vescovo di Catania un vasto territorio che comprendeva il Monte Etna con tutte le sue campagne e boschi e le "Massae". Nel 1239, la città di Catania tornata demaniale risultò priva di un demanio proprio, giacché pur continuando ad estendere la propria giurisdizione amministrativa sui Casali, non ne aveva alcuna sui loro territori. Mascalucia faceva parte di essi, come si deduce dagli Atti dei Giurati. In epoca successiva i Casali (Massae) passarono all'amministrazione civile e Giudiziaria di Catania sino al 1640. Sotto il governo del re Filippo IV, Mascalucia il 22 dicembre 1645 fu venduta a Giovanni Andrea Massa, un facoltoso di Genova. Quest'ultimo successivamente la donò a Niccolò Placido Branciforte, Principe di Leonforte e di Butera, il quale, con privilegio di re Filippo IV (4 luglio 1651), venne nominato duca di S.Lucia o Mascalucia. Questo Casale variamente chiamato Terra di Santa di Lucia o Mascalcia o Mascalucia fu insignito del titolo di Ducato. Niccolò Placido Branciforte lasciò il Casale al suo secondogenito Francesco...
altra denominazione produttore
  • Comune di Mascalucia
scheda provenienza href
scheda SAN
ha luogoProduttore
eac-cpf:hasPlace
ha luogo Sede
è produttore di
ha sottotipologia ente
forma autorizzata produttore
  • Comune di Mascalucia, Mascalucia (Catania), 1812 -
eac-cpf:authorizedForm
  • Comune di Mascalucia, Mascalucia (Catania), 1812 -
record provenienza id
  • sp-34644
sistema provenienza
  • SIUSA
dc:coverage
  • Mascalucia (Catania)
is ha produttore of
is ha relazione con Soggetto Produttore of
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