| rdf:type
| |
| rdfs:label
| - Comune di Calice al Cornoviglio, Calice al Cornoviglio (La Spezia), sec. XI -
|
| dc:title
| - Comune di Calice al Cornoviglio, Calice al Cornoviglio (La Spezia), sec. XI -
|
| dc:description
| - Possesso obertengo, ricordato per la prima volta nel 1088 in occasione della donazione fatta dal marchese Adalberto al monastero di castiglione presso Fidenza. Passò in seguito agli Estensi e da questi fu ceduto in enfiteusi al vescovo di Luni. Nel 1252 il vescovo Guglielmo Malaspina lo cedette a Nicolò Fieschi e da allora fu conteso a lungo tra i Fieschi e i Malaspina i quali, avuta la meglio, lo assegnarono nel 1355 al ramo cosiddetto di Podenzana staccatosi da quello di Villafranca e comprendente anche Lusuolo e Tresana. Nel 1417 fu conquistato ai Malaspina dai Fregoso i quali, verso il 1436, lo restituirono ai Fieschi ai quali rimase fino alla congiura quando il feudo, confiscato dall'imperatore Carlo V, fu da questi investito ad Andrea Doria l'anno successivo. Attraverso Placidia Doria, nipote dell'ammiraglio, passò al marito Giulio Spinola, al quale il feudo fu confiscato dalla Camera Imperiale che ne investì nuovamente i Malaspina. Nel 1770 Leopoldo Malaspina di Mulazzo vendette il feudo al granduca Leopoldo di Toscana; nel 1847 fu ceduto al ducato di Modena entrando a fare parte della cosiddetta Lunigiana estense. Il comune nel 1923 cedette al comune di Rocchetta di Vara la frazione di Veppo e nello stesso anno fu separato dal circondario di Massa Carrara per essere unito alla provincia di La Spezia. Già Calice assume la denominazione attuale nel 1863 (R. D. 15 marzo 1863, n. 1211).
|
| dc:date
| |
| ha qualificazioni relazioni Cpf
| |
| ha date esistenza
| |
| ha natura giuridica ente
| |
| ha statusProvenienza
| |
| abstract
| - Possesso obertengo, ricordato per la prima volta nel 1088 in occasione della donazione fatta dal marchese Adalberto al monastero di castiglione presso Fidenza. Passò in seguito agli Estensi e da questi fu ceduto in enfiteusi al vescovo di Luni. Nel 1252 il vescovo Guglielmo Malaspina lo cedette a Nicolò Fieschi e da allora fu conteso a lungo tra i Fieschi e i Malaspina i quali, avuta la meglio, lo assegnarono nel 1355 al ramo cosiddetto di Podenzana staccatosi da quello di Villafranca e comprendente anche Lusuolo e Tresana. Nel 1417 fu conquistato ai Malaspina dai Fregoso i quali, verso il 1436, lo restituirono ai Fieschi ai quali rimase fino alla congiura quando il feudo, confiscato dall'imperatore Carlo V, fu da questi investito ad Andrea Doria l'anno successivo. Attraverso Placidia Doria, nipote dell'ammiraglio, passò al marito Giulio Spinola, al quale il feudo fu confiscato dalla Camera Imperiale che ne investì nuovamente i Malaspina. Nel 1770 Leopoldo Malaspina di Mulazzo vendette il feudo al granduca Leopoldo di Toscana; nel 1847 fu ceduto al ducato di Modena entrando a fare parte della cosiddetta Lunigiana estense. Il comune nel 1923 cedette al comune di Rocchetta di Vara la frazione di Veppo e nello stesso anno fu separato dal circondario di Massa Carrara per essere unito alla provincia di La Spezia. Già Calice assume la denominazione attuale nel 1863 (R. D. 15 marzo 1863, n. 1211).
|
| altra denominazione produttore
| - Calice
- Calice al Cornoviglio
- Comune di Calice al Cornoviglio
|
| scheda provenienza href
| |
| scheda SAN
| |
| ha luogoProduttore
| |
| eac-cpf:hasPlace
| |
| ha luogo Sede
| |
| è produttore di
| |
| ha sottotipologia ente
| |
| forma autorizzata produttore
| - Comune di Calice al Cornoviglio, Calice al Cornoviglio (La Spezia), sec. XI -
|
| eac-cpf:authorizedForm
| - Comune di Calice al Cornoviglio, Calice al Cornoviglio (La Spezia), sec. XI -
|
| record provenienza id
| |
| sistema provenienza
| |
| dc:coverage
| |
| is ha produttore
of | |
| is ha relazione con Soggetto Produttore
of | |