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| - Parrocchia di S. Maria Annunziata, Cellamare (Bari), sec. XII -
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| dc:title
| - Parrocchia di S. Maria Annunziata, Cellamare (Bari), sec. XII -
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| dc:description
| - L'esistenza di una comunità ecclesiale in Cellamare e la sua appartenenza alla diocesi di Bari non trova una diretta attestazione nelle carte rinvenute in archivio, gravemente depauperato, ma è confermata sin dal secolo XII. Notizie più certe si hanno a partire dal secolo XVIII, con le relazioni "ad limina" redatte in occasione delle visite pastorali dagli arcivescovi baresi. L'arcivescovo Muzio Gaeta, nel 1702, attesta la presenza in Cellamare, allora con 432 anime, di una comunità ecclesiale composta da sette ecclesiastici. A seguito della sua visita, l'arcivescovo Luigi d'Alessandro, nel 1754 descrive una "chiesa matrice, denominata parrocchiale ricettizia", servita da alcuni sacerdoti partecipanti ad un'esigua massa comune, tra cui un arciprete con cura d'anime, un primicerio e cinque altri sacerdoti, nove novizi, chierici e suddiaconi. Nella stessa fonte si riporta la presenza di due cappelle, una dentro le mura e una fuori le mura senza reddito e inoltre una cappella intitolata al Rosario. A distanza di vent'anni l'arcivescovo Pignatelli conferma le notizie del predecessore, aggiungendo che si tratta di una chiesa ricettizia con sacerdoti partecipanti ad una esigua massa comune, addetti alla cura di 557 anime. Con Real Rescritto del 5 novembre 1825 viene approvato il "Piano" relativo alla chiesa di Cellamare, in applicazione del "piano Rosini" del 1820 e delle successive "Istruzioni" del 1822, che fissava la congrua del parroco e due porzioni. La chiesa, restaurata...
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| dc:date
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| ha qualificazioni relazioni Cpf
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| ha date esistenza
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| ha natura giuridica ente
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - L'esistenza di una comunità ecclesiale in Cellamare e la sua appartenenza alla diocesi di Bari non trova una diretta attestazione nelle carte rinvenute in archivio, gravemente depauperato, ma è confermata sin dal secolo XII. Notizie più certe si hanno a partire dal secolo XVIII, con le relazioni "ad limina" redatte in occasione delle visite pastorali dagli arcivescovi baresi. L'arcivescovo Muzio Gaeta, nel 1702, attesta la presenza in Cellamare, allora con 432 anime, di una comunità ecclesiale composta da sette ecclesiastici. A seguito della sua visita, l'arcivescovo Luigi d'Alessandro, nel 1754 descrive una "chiesa matrice, denominata parrocchiale ricettizia", servita da alcuni sacerdoti partecipanti ad un'esigua massa comune, tra cui un arciprete con cura d'anime, un primicerio e cinque altri sacerdoti, nove novizi, chierici e suddiaconi. Nella stessa fonte si riporta la presenza di due cappelle, una dentro le mura e una fuori le mura senza reddito e inoltre una cappella intitolata al Rosario. A distanza di vent'anni l'arcivescovo Pignatelli conferma le notizie del predecessore, aggiungendo che si tratta di una chiesa ricettizia con sacerdoti partecipanti ad una esigua massa comune, addetti alla cura di 557 anime. Con Real Rescritto del 5 novembre 1825 viene approvato il "Piano" relativo alla chiesa di Cellamare, in applicazione del "piano Rosini" del 1820 e delle successive "Istruzioni" del 1822, che fissava la congrua del parroco e due porzioni. La chiesa, restaurata...
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| altra denominazione produttore
| - Parrocchia di S. Maria Annunziata di Cellamare
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| ha luogoProduttore
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| eac-cpf:hasPlace
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| ha luogo Sede
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| è produttore di
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| ha sottotipologia ente
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| forma autorizzata produttore
| - Parrocchia di S. Maria Annunziata, Cellamare (Bari), sec. XII -
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| eac-cpf:authorizedForm
| - Parrocchia di S. Maria Annunziata, Cellamare (Bari), sec. XII -
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| dc:coverage
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| is ha produttore
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| is ha relazione con Soggetto Produttore
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