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  • Distilleria Canellese C. Bocchino & C. srl, Canelli (Asti), 1898 -
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  • Distilleria Canellese C. Bocchino & C. srl, Canelli (Asti), 1898 -
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  • Nel 1898 Carlo Bocchino, di ritorno dall'Argentina, con un capitale di lire 90.000 decise di creare una piccola distilleria per utilizzare le vinacce del "Moscato di Canelli" sovvertendo con coraggio e lungimiranza le usanze dell'epoca e dando alla grappa quella nobiltà che prima le era negata dallo stereotipo, che durava da secoli, di distillato poco raffinato, confinato al consumo in osterie di basso profilo. Iniziarono così a fumare i tradizionali alambicchi a vapore in rame, in quella che ancora oggi è la sede principale della Distilleria Bocchino, vicino all'antico cuore della città. Carlo Bocchino, da innovatore quale era, lasciò fermentare le vinacce fresche e ricche di aromi, fino ad allora abbandonate sulle rive del torrente Belbo che attraversa Canelli, in contenitori moderni e perfezionò gli alambicchi con accorgimenti da lui stesso sperimentati. Nacque così la prima grappa di monovitigno, la "Gran Moscato", destinata a rimanere un simbolo della produzione prestigiosa. Ben presto Carlo venne affiancato dal figlio Lazarito, che a soli 17 anni iniziò ad occuparsi della commercializzazione della grappa che iniziava a essere diffusa e apprezzata; quando il padre morì nel 1937 lo sostituì nella guida della distilleria. Si deve a lui l'inizio dell'affinamento della grappa in botti di rovere di Slavonia, con la costruzione di imponenti e coreografiche cantine scavate nel tufo della collina a fianco della sede originaria e la creazione di un "Museo della Distillazione"...
dc:date
  • 1989 -
ha date esistenza
ha natura giuridica ente
ha statusProvenienza
abstract
  • Nel 1898 Carlo Bocchino, di ritorno dall'Argentina, con un capitale di lire 90.000 decise di creare una piccola distilleria per utilizzare le vinacce del "Moscato di Canelli" sovvertendo con coraggio e lungimiranza le usanze dell'epoca e dando alla grappa quella nobiltà che prima le era negata dallo stereotipo, che durava da secoli, di distillato poco raffinato, confinato al consumo in osterie di basso profilo. Iniziarono così a fumare i tradizionali alambicchi a vapore in rame, in quella che ancora oggi è la sede principale della Distilleria Bocchino, vicino all'antico cuore della città. Carlo Bocchino, da innovatore quale era, lasciò fermentare le vinacce fresche e ricche di aromi, fino ad allora abbandonate sulle rive del torrente Belbo che attraversa Canelli, in contenitori moderni e perfezionò gli alambicchi con accorgimenti da lui stesso sperimentati. Nacque così la prima grappa di monovitigno, la "Gran Moscato", destinata a rimanere un simbolo della produzione prestigiosa. Ben presto Carlo venne affiancato dal figlio Lazarito, che a soli 17 anni iniziò ad occuparsi della commercializzazione della grappa che iniziava a essere diffusa e apprezzata; quando il padre morì nel 1937 lo sostituì nella guida della distilleria. Si deve a lui l'inizio dell'affinamento della grappa in botti di rovere di Slavonia, con la costruzione di imponenti e coreografiche cantine scavate nel tufo della collina a fianco della sede originaria e la creazione di un "Museo della Distillazione"...
altra denominazione produttore
  • Distilleria Canellese C. Bocchino & C. srl
scheda provenienza href
scheda SAN
ha luogoProduttore
eac-cpf:hasPlace
ha luogo Sede
è produttore di
ha sottotipologia ente
forma autorizzata produttore
  • Distilleria Canellese C. Bocchino & C. srl, Canelli (Asti), 1898 -
eac-cpf:authorizedForm
  • Distilleria Canellese C. Bocchino & C. srl, Canelli (Asti), 1898 -
record provenienza id
  • sp-55550
sistema provenienza
  • SIUSA
dc:coverage
  • Canelli (Asti)
is ha produttore of
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