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| - Comune di Bisacquino, Bisacquino (Palermo), 1812 -
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| - Comune di Bisacquino, Bisacquino (Palermo), 1812 -
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| dc:description
| - Le prime notizie storiche certe sull'agglomerato di Bisacquino risalgono al periodo della dominazione araba. Il nome stesso di Bisacquino sembrerebbe derivare dall'arabo Bu Seckin, anche se c'è chi sostiene chi il nome derivi dal latino Bis acqua. Gli arabi ridussero il territorio a protettorato e obbligarono gli abitanti a pagare una tassa, la gizzia, per continuare ad avere la libertà di culto. Quando gli arabi vennero cacciati dai Normanni, cambiò nome e venne chiamata Busachinum. Nel 1078, Bisacquino, fu ceduta come vassallaggio a Goffredo di Malconvenant; nel 1183 il re Guglielmo il Buono riannetteva Bisacquino al Regio Demanio e la "donava e concedeva in perpetuo" all'Arcivescovado di Monreale. Nel 1775, il re Ferdinando I di Borbone, riuscì con un "breve" di Papa Pio VI, ad incamerare i beni della diocesi di Monreale e solo nel 1802, con una bolla di Papa Pio VII Bisacquino tornò sotto il controllo dell'arcivescovo di Monreale. Nel 1812, il Parlamento siciliano, abolì tutti i privilegi feudali, e Bisacquino entrò a fare parte del regno borbonico. Il malcontento nei confronti dei Borboni si fece sentire già con i moti del 1848, che interessarono anche il territorio di Bisacquino. Quando Garibaldi sbarcò in Sicilia per realizzare l'unità d'Italia, gli abitanti di Bisacquino si unirono numerosi alle armate garibaldine. Dopo il famoso plebiscito, che permise ai siciliani di unirsi al nuovo regno, Bisacquino si trovò anch'essa a vedere crescere un certo malcontento ne...
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| dc:date
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| ha qualificazioni relazioni Cpf
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| ha date esistenza
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| ha natura giuridica ente
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - Le prime notizie storiche certe sull'agglomerato di Bisacquino risalgono al periodo della dominazione araba. Il nome stesso di Bisacquino sembrerebbe derivare dall'arabo Bu Seckin, anche se c'è chi sostiene chi il nome derivi dal latino Bis acqua. Gli arabi ridussero il territorio a protettorato e obbligarono gli abitanti a pagare una tassa, la gizzia, per continuare ad avere la libertà di culto. Quando gli arabi vennero cacciati dai Normanni, cambiò nome e venne chiamata Busachinum. Nel 1078, Bisacquino, fu ceduta come vassallaggio a Goffredo di Malconvenant; nel 1183 il re Guglielmo il Buono riannetteva Bisacquino al Regio Demanio e la "donava e concedeva in perpetuo" all'Arcivescovado di Monreale. Nel 1775, il re Ferdinando I di Borbone, riuscì con un "breve" di Papa Pio VI, ad incamerare i beni della diocesi di Monreale e solo nel 1802, con una bolla di Papa Pio VII Bisacquino tornò sotto il controllo dell'arcivescovo di Monreale. Nel 1812, il Parlamento siciliano, abolì tutti i privilegi feudali, e Bisacquino entrò a fare parte del regno borbonico. Il malcontento nei confronti dei Borboni si fece sentire già con i moti del 1848, che interessarono anche il territorio di Bisacquino. Quando Garibaldi sbarcò in Sicilia per realizzare l'unità d'Italia, gli abitanti di Bisacquino si unirono numerosi alle armate garibaldine. Dopo il famoso plebiscito, che permise ai siciliani di unirsi al nuovo regno, Bisacquino si trovò anch'essa a vedere crescere un certo malcontento ne...
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| altra denominazione produttore
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| ha luogoProduttore
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| eac-cpf:hasPlace
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| ha luogo Sede
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| è produttore di
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| ha sottotipologia ente
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| forma autorizzata produttore
| - Comune di Bisacquino, Bisacquino (Palermo), 1812 -
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| eac-cpf:authorizedForm
| - Comune di Bisacquino, Bisacquino (Palermo), 1812 -
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| dc:coverage
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| is ha produttore
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| is ha relazione con Soggetto Produttore
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