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| - Comune di Canale d'Agordo, Canale d'Agordo (Belluno), sec. XII -
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| - Comune di Canale d'Agordo, Canale d'Agordo (Belluno), sec. XII -
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| dc:description
| - La prima testimonianza ufficiale dell'esistenza del paese si trova in una bolla di papa Lucio III del 1185, dove è citato insieme all'antichissima chiesa di San Simon di Vallada. La vita della comunità, come in gran parte dell'area bellunese e cadorina in particolare, fu amministrata dalle Regole; nel territorio di Canale d'Agordo ve ne furono due, quella di Forno e Tancon e quella di Pitigon e Garés, una terza era relativa alle frazioni poste sulla sinistra del torrente Biois. Fino al 1964 il paese si chiamava Forno di Canale (dal forno per l'arricchimento e la fusione del minerale estratto nelle miniere metallifere della valle di Garés, attive dal XIV al XVII secolo), in precedenza, fino al XIV secolo, era chiamato Pittigon. Fu sede di pieve all'interno della giurisdizione del Capitanato di Agordo. Sorge alla confluenza del torrente Liera (che attraversa l'incontaminata Valle di Garés) col torrente Biois, da cui prende nome l'omonima valle nel cuore delle Dolomiti. Gli fanno da cornice le maestose vette del Civetta, del Focobon con i Lastéi, l'imponente Altopiano delle Comelle, le Cime d'Auta e la Marmolada. La storia della comunità di Canale d'Agordo è strettamente legata a quella delle famiglie dominanti dell'agordino, prima fra tutte la famiglia degli Avoscano. Questa trascinò nelle proprie sconfitte molti fedeli servitori tra cui Pietro e Bidulfo da Canale, allorchè nel 1321 si alleò con gli Scaligeri che tentarono di entrare in Belluno. Sconfitti, i da Canale segui...
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| dc:date
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| ha qualificazioni relazioni Cpf
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| ha date esistenza
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| ha natura giuridica ente
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - La prima testimonianza ufficiale dell'esistenza del paese si trova in una bolla di papa Lucio III del 1185, dove è citato insieme all'antichissima chiesa di San Simon di Vallada. La vita della comunità, come in gran parte dell'area bellunese e cadorina in particolare, fu amministrata dalle Regole; nel territorio di Canale d'Agordo ve ne furono due, quella di Forno e Tancon e quella di Pitigon e Garés, una terza era relativa alle frazioni poste sulla sinistra del torrente Biois. Fino al 1964 il paese si chiamava Forno di Canale (dal forno per l'arricchimento e la fusione del minerale estratto nelle miniere metallifere della valle di Garés, attive dal XIV al XVII secolo), in precedenza, fino al XIV secolo, era chiamato Pittigon. Fu sede di pieve all'interno della giurisdizione del Capitanato di Agordo. Sorge alla confluenza del torrente Liera (che attraversa l'incontaminata Valle di Garés) col torrente Biois, da cui prende nome l'omonima valle nel cuore delle Dolomiti. Gli fanno da cornice le maestose vette del Civetta, del Focobon con i Lastéi, l'imponente Altopiano delle Comelle, le Cime d'Auta e la Marmolada. La storia della comunità di Canale d'Agordo è strettamente legata a quella delle famiglie dominanti dell'agordino, prima fra tutte la famiglia degli Avoscano. Questa trascinò nelle proprie sconfitte molti fedeli servitori tra cui Pietro e Bidulfo da Canale, allorchè nel 1321 si alleò con gli Scaligeri che tentarono di entrare in Belluno. Sconfitti, i da Canale segui...
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| altra denominazione produttore
| - Comune di Canale d'Agordo
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| ha luogoProduttore
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| eac-cpf:hasPlace
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| ha luogo Sede
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| è produttore di
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| ha sottotipologia ente
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| forma autorizzata produttore
| - Comune di Canale d'Agordo, Canale d'Agordo (Belluno), sec. XII -
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| eac-cpf:authorizedForm
| - Comune di Canale d'Agordo, Canale d'Agordo (Belluno), sec. XII -
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| dc:coverage
| - Canale d'Agordo (Belluno)
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| is ha produttore
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| is ha relazione con Soggetto Produttore
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