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| - Ricasoli Firidolfi Zanchini Marsuppini, Firenze, sec. XI -
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| - Ricasoli Firidolfi Zanchini Marsuppini, Firenze, sec. XI -
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| - Da Rodolfo di Geremia, documentato nel 1029, sarebbero scesi i Firidolfi, o figli di Ridolfo. Guido di Alberto (1095-1120) combatté con Corrado marchese di Toscana; il figlio Berengario era già signore di numerosi castelli nel Chianti e nelle valli intorno a Firenze, e il figlio di questi, Ranieri, al seguito del Barbarossa, ottenne nel 1167 la signoria dei castelli di Campi e Tornano, e da Arrigo VI, nel 1187 l'infeudazione del castello di Ricasoli nel Valdarno di Sopra, da cui presero il nome. I discendenti continuarono a distinguersi per le loro imprese militari e i figli di Andrea, che ebbe importanti cariche politiche a Firenze, dettero vita ai due rami della famiglia: Ranieri quella dei Ricasoli Rucellai, Gaspero quella dei Ricasoli Firidolfi, popolani, che si arricchirono con il commercio, a Roma e Firenze. Orazio di Cesare (1571-1628), marito di Antonia di Carlo Marsuppini, fu eletto senatore da Ferdinando II de' Medici nel 1625. Suo figlio Giovanni (1620-1699), senatore nel 1666 e cavaliere stefaniano, fu erede del cavaliere di Malta Giovanfrancesco (+ 1673) di Paolo Ricasoli, del cognome degli Zanchini da Castiglionchio, estinti a Firenze nel 1660, e del patrimonio dei Ricasoli Firidolfi di Meleto. Il figlio di Giovanni, Giovanfrancesco (1686-1765), ereditò nel 1729 il nome e i beni dei Marsuppini, per il matrimonio del nonno Orazio. Ancora Giovanfrancesco, nel 1754, ereditò i beni del priore Ugo Rucellai, ultimo dei discendenti da Simone di Ranieri Ricasoli. Su...
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| ha date esistenza
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| - Da Rodolfo di Geremia, documentato nel 1029, sarebbero scesi i Firidolfi, o figli di Ridolfo. Guido di Alberto (1095-1120) combatté con Corrado marchese di Toscana; il figlio Berengario era già signore di numerosi castelli nel Chianti e nelle valli intorno a Firenze, e il figlio di questi, Ranieri, al seguito del Barbarossa, ottenne nel 1167 la signoria dei castelli di Campi e Tornano, e da Arrigo VI, nel 1187 l'infeudazione del castello di Ricasoli nel Valdarno di Sopra, da cui presero il nome. I discendenti continuarono a distinguersi per le loro imprese militari e i figli di Andrea, che ebbe importanti cariche politiche a Firenze, dettero vita ai due rami della famiglia: Ranieri quella dei Ricasoli Rucellai, Gaspero quella dei Ricasoli Firidolfi, popolani, che si arricchirono con il commercio, a Roma e Firenze. Orazio di Cesare (1571-1628), marito di Antonia di Carlo Marsuppini, fu eletto senatore da Ferdinando II de' Medici nel 1625. Suo figlio Giovanni (1620-1699), senatore nel 1666 e cavaliere stefaniano, fu erede del cavaliere di Malta Giovanfrancesco (+ 1673) di Paolo Ricasoli, del cognome degli Zanchini da Castiglionchio, estinti a Firenze nel 1660, e del patrimonio dei Ricasoli Firidolfi di Meleto. Il figlio di Giovanni, Giovanfrancesco (1686-1765), ereditò nel 1729 il nome e i beni dei Marsuppini, per il matrimonio del nonno Orazio. Ancora Giovanfrancesco, nel 1754, ereditò i beni del priore Ugo Rucellai, ultimo dei discendenti da Simone di Ranieri Ricasoli. Su...
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| altra denominazione produttore
| - Ricasoli Firidolfi Zanchini Marsuppini
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| è produttore di
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| forma autorizzata produttore
| - Ricasoli Firidolfi Zanchini Marsuppini, Firenze, sec. XI -
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| eac-cpf:authorizedForm
| - Ricasoli Firidolfi Zanchini Marsuppini, Firenze, sec. XI -
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| sistema provenienza
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| is ha produttore
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