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  • Comune di Calatafimi, Calatafimi (Trapani), 1812 -
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  • Comune di Calatafimi, Calatafimi (Trapani), 1812 -
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  • Calatafimi venne sicuramente fondata dai Romani. Secondo alcuni studiosi la sua nascita fu coeva a quella della vicina Segesta, secondo altri la cittadina fu fondata da un possidente romano di nome Phimes che Cicerone cita anche nelle sue Verrine. Ma le prime notizie storiche risalgono alla dominazione araba quando già il suo nome era Kalat-al-Fimi. Gli arabi dunque quasi certamente avevano trovato un abitato urbano molto antico al quale diedero il nome. Terminata la dominazione araba Calatafimi, divenne sotto i Normanni una città demaniale e rimase tale fino al 1336 quando Federico II d'Aragona la concesse al figlio Guglielmo col titolo di duca. Nel 1392 Calatafimi entrò a fare parte dei possedimenti di Nicolò Peralta. Successivamente passò nelle mani di altre famiglie nobili quali i De Prades e i Cabrera conti di Modica. Ai Cabrera rimase fino al 1802 quando il regio fisco borbonico incamerò tutti i beni di famiglia essendo l'ultima discendente Maria del Pilar e De Silva morta senza lasciare eredi. Pur essendo in Sicilia decaduti i diritti baronali nel 1812, i titoli e i feudi dei Modica vennero concessi nel 1816 a Carlo Michele Fitzjames Stuart come leggittimo erede della famiglia Cabrera. Questi morì nel 1835 senza a sua volta lasciare eredi, ma solo alla morte della moglie Calatafimi cessò appartenere alla famiglia dei conti di Modica. Nel 1800 Calatafimi ebbe un ruolo di spicco nella storia del Risorgimento italiano, infatti partecipò attivamente ai moti del 1820-18...
dc:date
  • 1812 -
ha qualificazioni relazioni Cpf
ha date esistenza
ha natura giuridica ente
ha statusProvenienza
abstract
  • Calatafimi venne sicuramente fondata dai Romani. Secondo alcuni studiosi la sua nascita fu coeva a quella della vicina Segesta, secondo altri la cittadina fu fondata da un possidente romano di nome Phimes che Cicerone cita anche nelle sue Verrine. Ma le prime notizie storiche risalgono alla dominazione araba quando già il suo nome era Kalat-al-Fimi. Gli arabi dunque quasi certamente avevano trovato un abitato urbano molto antico al quale diedero il nome. Terminata la dominazione araba Calatafimi, divenne sotto i Normanni una città demaniale e rimase tale fino al 1336 quando Federico II d'Aragona la concesse al figlio Guglielmo col titolo di duca. Nel 1392 Calatafimi entrò a fare parte dei possedimenti di Nicolò Peralta. Successivamente passò nelle mani di altre famiglie nobili quali i De Prades e i Cabrera conti di Modica. Ai Cabrera rimase fino al 1802 quando il regio fisco borbonico incamerò tutti i beni di famiglia essendo l'ultima discendente Maria del Pilar e De Silva morta senza lasciare eredi. Pur essendo in Sicilia decaduti i diritti baronali nel 1812, i titoli e i feudi dei Modica vennero concessi nel 1816 a Carlo Michele Fitzjames Stuart come leggittimo erede della famiglia Cabrera. Questi morì nel 1835 senza a sua volta lasciare eredi, ma solo alla morte della moglie Calatafimi cessò appartenere alla famiglia dei conti di Modica. Nel 1800 Calatafimi ebbe un ruolo di spicco nella storia del Risorgimento italiano, infatti partecipò attivamente ai moti del 1820-18...
altra denominazione produttore
  • Comune di Calatafimi
scheda provenienza href
scheda SAN
ha luogoProduttore
eac-cpf:hasPlace
ha luogo Sede
è produttore di
ha sottotipologia ente
forma autorizzata produttore
  • Comune di Calatafimi, Calatafimi (Trapani), 1812 -
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  • Comune di Calatafimi, Calatafimi (Trapani), 1812 -
record provenienza id
  • sp-32711
sistema provenienza
  • SIUSA
dc:coverage
  • Calatafimi (Trapani)
is ha produttore of
is ha relazione con Soggetto Produttore of
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