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| - Comune di Racalmuto, Racalmuto (Agrigento), 1812 -
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| - Comune di Racalmuto, Racalmuto (Agrigento), 1812 -
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| dc:description
| - Secondo Garufi il toponimo RAHAL CHAMUTH potrebbe derivare dal nome del gaito saraceno Chamuth, signore della vicina Naro, che nell'XI secolo avrebbe eretto un fortilizio sull'altipiano dove ora sorge Racalmuto. Con il Vespro Siciliano il casale di Racalmuto acquisisce importanza e ruolo perché può fornire tasse e balzelli alla signoria di Pietro d'Aragona. Secondo le Cronache del Fazello poi, già nel 1310 Federico Chiaramonte aveva fatto requisire Racalmuto e fatto costruire le torri del Castello. Alla sua morte divenne erede universale Costanza Chiaramonte, unica figlia di Federico. Sposata prima con il ligure Antonio Del Carretto e poi, divenuta vedova, con Brancaleone Doria - come sembrano confermare alcuni documenti dell'Archivio di Stato di Palermo - avrebbe lasciato in eredità nel 1344 ai figli i suoi possedimenti. Morti anch'essi, a causa di alterne vicende e fortunate coincidenze tutto il patrimonio del casato pervenne nelle mani di Manfredi Chiaramonte. Dalla seconda metà del 1300 come si evince dai documenti dell'Archivio Segreto Vaticano anche Racalmuto si trovò sotto la sua totale giurisdizione. Nel 1391 con la morte di Manfredi e ancor più con la decapitazione del suo successore Andrea, nel 1392, la signoria chiaramontana su Racalmuto ebbe termine. La famiglia Del Carretto allora, che in un primo momento aveva appoggiato i Chiaramonte e poi, più avvedutamente, il vittorioso Martino, rientra in possesso di Racalmuto iniziando un lungo periodo di baronia che...
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| dc:date
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| ha qualificazioni relazioni Cpf
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| ha date esistenza
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| ha natura giuridica ente
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - Secondo Garufi il toponimo RAHAL CHAMUTH potrebbe derivare dal nome del gaito saraceno Chamuth, signore della vicina Naro, che nell'XI secolo avrebbe eretto un fortilizio sull'altipiano dove ora sorge Racalmuto. Con il Vespro Siciliano il casale di Racalmuto acquisisce importanza e ruolo perché può fornire tasse e balzelli alla signoria di Pietro d'Aragona. Secondo le Cronache del Fazello poi, già nel 1310 Federico Chiaramonte aveva fatto requisire Racalmuto e fatto costruire le torri del Castello. Alla sua morte divenne erede universale Costanza Chiaramonte, unica figlia di Federico. Sposata prima con il ligure Antonio Del Carretto e poi, divenuta vedova, con Brancaleone Doria - come sembrano confermare alcuni documenti dell'Archivio di Stato di Palermo - avrebbe lasciato in eredità nel 1344 ai figli i suoi possedimenti. Morti anch'essi, a causa di alterne vicende e fortunate coincidenze tutto il patrimonio del casato pervenne nelle mani di Manfredi Chiaramonte. Dalla seconda metà del 1300 come si evince dai documenti dell'Archivio Segreto Vaticano anche Racalmuto si trovò sotto la sua totale giurisdizione. Nel 1391 con la morte di Manfredi e ancor più con la decapitazione del suo successore Andrea, nel 1392, la signoria chiaramontana su Racalmuto ebbe termine. La famiglia Del Carretto allora, che in un primo momento aveva appoggiato i Chiaramonte e poi, più avvedutamente, il vittorioso Martino, rientra in possesso di Racalmuto iniziando un lungo periodo di baronia che...
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| altra denominazione produttore
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| ha luogoProduttore
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| eac-cpf:hasPlace
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| ha luogo Sede
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| è produttore di
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| ha sottotipologia ente
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| forma autorizzata produttore
| - Comune di Racalmuto, Racalmuto (Agrigento), 1812 -
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| eac-cpf:authorizedForm
| - Comune di Racalmuto, Racalmuto (Agrigento), 1812 -
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| dc:coverage
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| is ha produttore
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| is ha relazione con Soggetto Produttore
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