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| - Comune di Caronia, Caronia (Messina), 1812 -
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| - Comune di Caronia, Caronia (Messina), 1812 -
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| dc:description
| - Sul sito della preesistente Calacta, conosciuta anche come Kalè Aktè (bella costa), fondata dal re Ducezio intorno alla metà del V secolo a. C., centro assai fiorente in età ellenistica e romana, fu fondata Caronia nel XII secolo ad opera dei Normanni. Dalla seconda metà del XIII secolo fino al XV le sorti del centro sono legate a quelle della Contea di Geraci e di Collesano, i cui signori erano i Ventimiglia. Per il crimine di lesa maestà, operato da Antonio Ventimiglia Centelles, il re Alfonso I il Magnanimo gli confiscò tutti i beni, compresa la signoria di Caronia, che poi concesse a Pietro Cardona e quindi per via matrimoniale arrivò successivamente ai principi Pignatelli Aragona Cortes. Prima dell'abolizione del "mero e misto impero" lo Stato di Caronia risultava essere costituito da ben 24 feudi (S. Barbaro, S. Maria, Baretta, Piana, Sambuco, S. Andrea, Crocitti, Lavanche, Cannella, S. Pietro o Sampieri, Saraceno, Cardoneta, S. Nicolò, Sorba, S. Costantino, Danaci, Forge, Porracche, Riserba o S. Michele, La Marchina, Pomiere, Moglia, Marascotto, Morizzi) che poi verranno divisi fra i capi di ciascuna di queste famiglie. Il potere della famiglia Pignatelli sarà presente a Caronia sino all'abolizione del feudalesimo. Nel territorio di Caronia era presente il bosco più grande dell'isola, albergato da cinghiali e da fiere, notevole fonte di ricchezza per il centro rurale.
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| dc:date
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| ha qualificazioni relazioni Cpf
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| ha date esistenza
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| ha natura giuridica ente
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - Sul sito della preesistente Calacta, conosciuta anche come Kalè Aktè (bella costa), fondata dal re Ducezio intorno alla metà del V secolo a. C., centro assai fiorente in età ellenistica e romana, fu fondata Caronia nel XII secolo ad opera dei Normanni. Dalla seconda metà del XIII secolo fino al XV le sorti del centro sono legate a quelle della Contea di Geraci e di Collesano, i cui signori erano i Ventimiglia. Per il crimine di lesa maestà, operato da Antonio Ventimiglia Centelles, il re Alfonso I il Magnanimo gli confiscò tutti i beni, compresa la signoria di Caronia, che poi concesse a Pietro Cardona e quindi per via matrimoniale arrivò successivamente ai principi Pignatelli Aragona Cortes. Prima dell'abolizione del "mero e misto impero" lo Stato di Caronia risultava essere costituito da ben 24 feudi (S. Barbaro, S. Maria, Baretta, Piana, Sambuco, S. Andrea, Crocitti, Lavanche, Cannella, S. Pietro o Sampieri, Saraceno, Cardoneta, S. Nicolò, Sorba, S. Costantino, Danaci, Forge, Porracche, Riserba o S. Michele, La Marchina, Pomiere, Moglia, Marascotto, Morizzi) che poi verranno divisi fra i capi di ciascuna di queste famiglie. Il potere della famiglia Pignatelli sarà presente a Caronia sino all'abolizione del feudalesimo. Nel territorio di Caronia era presente il bosco più grande dell'isola, albergato da cinghiali e da fiere, notevole fonte di ricchezza per il centro rurale.
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| altra denominazione produttore
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| ha luogoProduttore
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| eac-cpf:hasPlace
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| ha luogo Sede
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| è produttore di
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| ha sottotipologia ente
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| forma autorizzata produttore
| - Comune di Caronia, Caronia (Messina), 1812 -
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| eac-cpf:authorizedForm
| - Comune di Caronia, Caronia (Messina), 1812 -
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| dc:coverage
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| is ha produttore
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| is ha relazione con Soggetto Produttore
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