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| - I consigli di leva accertavano l'idoneità al sevizio militare dei cittadini iscritti nelle liste verificate dagli Uffici di leva. Si riunivano in locali messi a disposizione dai Comuni. Contro le loro decisioni era possibile rivolgersi al Ministero della difesa (entro 90 giorni). I Consigli di leva erano incaricati di pubblicare in tutti i Comuni compresi nel territorio della propria giurisdizione, attraverso gli Uffici di leva e i Comuni stessi, il manifesto, firmato dal presidente del Consiglio di leva, con il quale si ordinava la leva e si indicavano il luogo, il giorno e l'ora di riunione per le varie operazioni. I Consigli di leva procedevano alla verifica della liste di leva dei vari Comuni e le aggiornavano con eventuali ulteriori iscrizioni o cancellazioni. Eventuali iscritti risultati non idonei al servizio militare erano inseriti in appositi elenchi approvati con decreto del Presidente della Repubblica, con la specifica delle imperfezioni e le infermità che determinavano la non idoneità al servizio militare. Gli iscritti risultati temporaneamente non idonei erano rinviati e considerati rivedibili, alla successiva leva, e poi eventualmente riformati. I Consigli di leva rilasciavano, ad ogni iscritto riformato o rimandato quale rivedibile, la dichiarazione di riforma o quella di rivedibilità; inoltre dichiaravano renitenti gli iscritti che non si presentavano alla visita per l'arruolamento. [Descrizione completa consultabile in Lombardia Beni Culturali.]
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| dc:date
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| ha qualificazioni relazioni Cpf
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| ha date esistenza
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - I consigli di leva accertavano l'idoneità al sevizio militare dei cittadini iscritti nelle liste verificate dagli Uffici di leva. Si riunivano in locali messi a disposizione dai Comuni. Contro le loro decisioni era possibile rivolgersi al Ministero della difesa (entro 90 giorni). I Consigli di leva erano incaricati di pubblicare in tutti i Comuni compresi nel territorio della propria giurisdizione, attraverso gli Uffici di leva e i Comuni stessi, il manifesto, firmato dal presidente del Consiglio di leva, con il quale si ordinava la leva e si indicavano il luogo, il giorno e l'ora di riunione per le varie operazioni. I Consigli di leva procedevano alla verifica della liste di leva dei vari Comuni e le aggiornavano con eventuali ulteriori iscrizioni o cancellazioni. Eventuali iscritti risultati non idonei al servizio militare erano inseriti in appositi elenchi approvati con decreto del Presidente della Repubblica, con la specifica delle imperfezioni e le infermità che determinavano la non idoneità al servizio militare. Gli iscritti risultati temporaneamente non idonei erano rinviati e considerati rivedibili, alla successiva leva, e poi eventualmente riformati. I Consigli di leva rilasciavano, ad ogni iscritto riformato o rimandato quale rivedibile, la dichiarazione di riforma o quella di rivedibilità; inoltre dichiaravano renitenti gli iscritti che non si presentavano alla visita per l'arruolamento. [Descrizione completa consultabile in Lombardia Beni Culturali.]
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| forma autorizzata profilo istituzionale
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| is ha relazione con Profilo Istituzionale
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