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| - Ente comunale di consumo - ECC, 1946 - 2008
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| - Ente comunale di consumo - ECC, 1946 - 2008
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| - Gli enti comunali di consumo furono ideati nel 1946 dal legislatore per assolvere a una funzione calmieratrice dei prezzi dei generi di prima necessità, in una situazione di crisi e di squilibrio del mercato in conseguenza della seconda guerra mondiale. La loro istituzione fu sicuramente - anche se temporaneamente - utile e vantaggiosa per la collettività, in quanto essi sorsero col compito di reperire le merci a condizioni meno costose e vendere le stesse a prezzi meno onerosi di quelli del cosiddetto mercato nero allora imperante. La materia è disciplinata dal decreto legislativo del capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 90, che istituisce gli enti comunali di consumo, e dal decreto legislativo del capo provvisorio dello Stato 8 settembre 1947, n. 1045, relativo al finanziamento degli enti stessi. Il primo dei due decreti, nell'istituire obbligatoriamente per i Comuni con popolazione superiore ai 200.000 abitanti gli enti di consumo, quali enti con gestione autonoma aventi funzione essenzialmente calmieratrice, affidava ai medesimi il compito di provvedere al reperimento e all'approvvigionamento dei prodotti e delle derrate non razionate di più largo consumo e alla loro distribuzione ai consumatori al prezzo di costo, maggiorato delle sole spese di gestione. Il decreto successivo dell'8 settembre 1947 estese l'attività di tali enti anche ai generi di maggior consumo ancora sottoposti a razionamento, previa autorizzazione dell'Alto Commissariato dell'alimen...
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| dc:date
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| ha qualificazioni relazioni Cpf
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| ha date esistenza
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - Gli enti comunali di consumo furono ideati nel 1946 dal legislatore per assolvere a una funzione calmieratrice dei prezzi dei generi di prima necessità, in una situazione di crisi e di squilibrio del mercato in conseguenza della seconda guerra mondiale. La loro istituzione fu sicuramente - anche se temporaneamente - utile e vantaggiosa per la collettività, in quanto essi sorsero col compito di reperire le merci a condizioni meno costose e vendere le stesse a prezzi meno onerosi di quelli del cosiddetto mercato nero allora imperante. La materia è disciplinata dal decreto legislativo del capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 90, che istituisce gli enti comunali di consumo, e dal decreto legislativo del capo provvisorio dello Stato 8 settembre 1947, n. 1045, relativo al finanziamento degli enti stessi. Il primo dei due decreti, nell'istituire obbligatoriamente per i Comuni con popolazione superiore ai 200.000 abitanti gli enti di consumo, quali enti con gestione autonoma aventi funzione essenzialmente calmieratrice, affidava ai medesimi il compito di provvedere al reperimento e all'approvvigionamento dei prodotti e delle derrate non razionate di più largo consumo e alla loro distribuzione ai consumatori al prezzo di costo, maggiorato delle sole spese di gestione. Il decreto successivo dell'8 settembre 1947 estese l'attività di tali enti anche ai generi di maggior consumo ancora sottoposti a razionamento, previa autorizzazione dell'Alto Commissariato dell'alimen...
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| forma autorizzata profilo istituzionale
| - Ente comunale di consumo - ECC, 1946 - 2008
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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| is ha relazione con Profilo Istituzionale
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