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| - Notai della Patria del Friuli e stati preunitari
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| - Notai della Patria del Friuli e stati preunitari
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| - Nel tardo medioevo friulano il notaio è figura intitolata dall'Imperatore o da persona da questi demandata. Solo nel 1366, all'interno delle Constitutiones Patriae Foriulii del Patriarca Marquardo, vengono definite le modalità per la nomina patriarcale e l'esercizio dell'attività professionale. In età moderna l'istituto notarile friulano si caratterizza per la lunga compresenza di figure investite da diverse autorità (imperiale, apostolica, veneta) a cui con difficoltà il Senato veneto tenta di dare ordine. A partire dal sec. XVI una serie di riforme che interessano il settore definiscono i termini per l'iscrizione nelle diverse categorie: Territoriali (autorizzati a rogare nella Terraferma), Matricolati e Collegiati (autorizzati a rogare nel dogato e nella Terraferma e ad assumere incarichi pubblici). Il napoleonico Regolamento sul notariato (1806), in vigore anche in epoca austriaca, dà uniformità a questa complessa situazione, superata dalla normativa dello Stato Italiano (RD 2786/1875, 4900/1879). Bibliografia: P. SOMEDA DE MARCO, Notariato friulano, Udine, 1958; N. DAO, Il collegio notarile di Udine: l'archivio e lo statuto (sec.XV-XVIII), tesi di laurea, Facoltà di Lettere e filosofia, Università degli studi di Udine, a.a. 1995-96; E. DI MARCO, Il notariato nella Repubblica di Venezia e nella montagna carnica durante l'età moderna, in "Ce fastu?", 79 (2003) 2, pp. 228-260.
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| dc:date
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| ha date esistenza
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| ha statusProvenienza
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| abstract
| - Nel tardo medioevo friulano il notaio è figura intitolata dall'Imperatore o da persona da questi demandata. Solo nel 1366, all'interno delle Constitutiones Patriae Foriulii del Patriarca Marquardo, vengono definite le modalità per la nomina patriarcale e l'esercizio dell'attività professionale. In età moderna l'istituto notarile friulano si caratterizza per la lunga compresenza di figure investite da diverse autorità (imperiale, apostolica, veneta) a cui con difficoltà il Senato veneto tenta di dare ordine. A partire dal sec. XVI una serie di riforme che interessano il settore definiscono i termini per l'iscrizione nelle diverse categorie: Territoriali (autorizzati a rogare nella Terraferma), Matricolati e Collegiati (autorizzati a rogare nel dogato e nella Terraferma e ad assumere incarichi pubblici). Il napoleonico Regolamento sul notariato (1806), in vigore anche in epoca austriaca, dà uniformità a questa complessa situazione, superata dalla normativa dello Stato Italiano (RD 2786/1875, 4900/1879). Bibliografia: P. SOMEDA DE MARCO, Notariato friulano, Udine, 1958; N. DAO, Il collegio notarile di Udine: l'archivio e lo statuto (sec.XV-XVIII), tesi di laurea, Facoltà di Lettere e filosofia, Università degli studi di Udine, a.a. 1995-96; E. DI MARCO, Il notariato nella Repubblica di Venezia e nella montagna carnica durante l'età moderna, in "Ce fastu?", 79 (2003) 2, pp. 228-260.
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| scheda provenienza href
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| scheda SAN
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| ha luogoProduttore
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| ha luogo Sede
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| è produttore di
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| ha sottotipologia ente
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| forma autorizzata produttore
| - Notai della Patria del Friuli e stati preunitari
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| eac-cpf:authorizedForm
| - Notai della Patria del Friuli e stati preunitari
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| record provenienza id
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| sistema provenienza
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